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Incarto n. |
Lugano
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa |
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segretario: |
Jaques, vicecancelliere |
statuendo sul ricorso 14 luglio 2003 di
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__________
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Contro |
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l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio, e meglio contro il provvedimento 9 luglio 2003 con il quale è stata riconosciuta la nota onorario dell’
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quale patrocinatore della massa fallimentare nell’ambito della procedura di fallimento n. 5/1999 diretta contro
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procedura che concerne segnatamente anche i creditori
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__________ __________ __________ __________ __________
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viste le osservazioni 25 luglio 2003 di __________, 31 luglio 2003 dell’avv. __________ e 11 agosto 2003 dell’UEF di __________ (per conto dell’__________) nonché le contro-osservazioni 21 agosto 2003 del ricorrente;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto
in fatto:
A. In seguito a gravi difetti verificatisi nelle case di abitazione in cui era stato installato dalla __________ il sistema di riscaldamento “__________ ”, la __________ (in seguito “__________ ”), assicurazione contro la responsabilità civile di __________ sino all’importo massimo di fr. 2'000'000.--, ha risarcito per l’importo complessivo di fr. 1'956'000.--, tutti i committenti salvo __________, __________, __________, __________ e __________.
B. Dopo l’apertura del fallimento di __________ avvenuta il 4 agosto 1999, la __________, il 22 febbraio 2001, ha bonificato sul conto dell’Ufficio l’importo residuale di fr. 44'000.-- (fr. 2'000'000 - fr. 1'956'000).
C. In occasione della seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 7 agosto 2001, la maggioranza dei creditori ha chiesto all’Ufficio quale amministrazione del fallimento di “iniziare i contatti per eventuali transazioni con la __________ ” tramite l’avv. __________, rappresentante di __________ e __________, nonché del __________, ed “eventualmente adire per vie legali la __________ ”.
D. Con scritto 29 maggio 2002, la __________ ha confermato all’avv. __________ la propria volontà, a titolo “meramente liberale”, di versare la somma complessiva di fr. 138'000.--, dopo detrazione dell’importo di fr. 44'000.-- già girato sul conto dell’Ufficio, secondo la chiave di riparto seguente:
caso __________ massimo fr. 17'000.--
caso __________ massimo fr. 45'000.--
caso __________ massimo fr. 45'000.--
caso __________ massimo fr. 50'000.--
caso __________ massimo fr. 25'000.--;
I suddetti cinque creditori hanno accettato l’offerta della __________.
E. Il 21 giugno 2002, quest’ultima ha versato l’importo di fr. 138'000.-- sul conto clienti dell’avv. __________.
F. Con decisione 30 dicembre 2002, l’Ufficio ha chiesto al legale la restituzione della somma di fr. 138'000.--.
G. Il 9 gennaio 2003, l’avv. __________, a nome proprio e per conto dei creditori __________, __________, __________, __________ e __________, si è aggravato contro detto provvedimento, ritenendo che la __________ non fosse debitrice della massa fallimentare bensì solo responsabile nei confronti dei ricorrenti lesi in base all’art. 60 LCA.
H. Con sentenza 12 marzo 2003 (inc. 15.2003.34), questa Camera ha respinto tutti i ricorsi tranne quello inoltrato dall’avv. __________ a proprio nome, che è stato dichiarato irricevibile, facendo valere in sostanza che l’avv. __________ aveva ricevuto l’incarico di trattare con la __________ non già da (tutti) i danneggiati bensì dalla massa fallimentare, sicché egli aveva ricevuto la somma di fr. 138'000.-- dall’assicurazione quale ausiliario (“Hilfsperson”) dell’__________ nella sua qualità di amministrazione del fallimento __________ Spettava pertanto a quest’ultimo procedere alla ripartizione delle indennità tra i creditori, dopo il loro versamento sul conto dell’Ufficio.
I. Con decisione 9 luglio 2003, l’__________ ha portato a conoscenza dei creditori la nota d’onorario dell’avv. __________, ammontante a complessivi fr. 9'441,80, e dichiarato ritenere la stessa corretta.
L. Il ricorrente si aggrava contro tale provvedimento, per il motivo che la nota d’onorario si riferisce a prestazioni di fiducia tra l’avv. __________ e i suoi clienti privati (cita le operazioni del 21 settembre 2001, 3 e 5 novembre 2001, 4 dicembre 2001, 15, 16, e 19 aprile 2002, 3 e 26 giugno 2002 nonché 22 gennaio 2003), compresa la stesura del ricorso 9 gennaio 2003, le quali non possono essere fatturate alla massa fallimentare. Il ricorrente lamenta anche il mancato versamento dell’importo di fr. 138'000.-- sul conto dell’Ufficio. Conclude per la reiezione della nota d’onorario.
M. Sulle osservazioni delle altre parti e dell’Ufficio si dirà occorrendo nei considerandi in diritto.
considerando
in diritto:
1. La legittimazione a ricorrere di __________ è data dalla sua qualità di creditore nella procedura fallimentare (è registrato in graduatoria per un credito di fr. 85'643,95).
2. A prescindere dal fatto che le prestazioni dell’avv. __________ nell’ambito della procedura fallimentare quale “Hilfsperson” dell’__________ vanno rimunerate in base alla OTLEF (cfr. art. 1 cpv. 1 OTLEF, RS 281.35; Franco Lorandi, Durchführung der Verwertung in der Zwangsvollstreckung durch Privatpersonen, AJP 2000, p. 850 ad IV) e non della TOA, occorre constatare come il ricorrente non contesti né l’esistenza delle prestazioni né l’ammontare dell’onorario e delle spese, ma solo il fatto che (parte di) queste siano state poste a carico della massa fallimentare. Unicamente quest’ultima censura va esaminata nella presente procedura ricorsuale.
3. I ricorsi 9 gennaio 2003 sono stati inoltrati dall’avv. __________ non per conto e nell’interesse della massa fallimentare, ossia di tutti i creditori iscritti nella graduatoria, bensì per conto proprio e per conto dei creditori __________, __________, __________, __________ e __________. Gli onorari e le spese connesse a siffatta procedura non possono pertanto essere messi a carico della massa fallimentare.
4. Per quanto concerne le operazioni del 21 settembre 2001, 3 e 5 novembre 2001, 4 dicembre 2001, 15, 16, e 19 aprile 2002, 3 e 26 giugno 2002 nonché 22 gennaio 2003, risulta impossibile, in assenza di una descrizione più dettagliata di siffatte operazioni nonché delle copie degli scritti menzionati nella nota d’onorario, determinare se esse sono state compiute nell’ambito del mandato conferito all’avv. __________ dalla massa fallimentare o nell’esclusivo interesse dei singoli creditori danneggiati. Il coinvolgimento di questi ultimi nelle trattative con l’assicurazione appare tuttavia essere stato indispensabile per la definizione del danno e delle responsabilità. Nella misura in cui tali operazioni hanno favorito la conclusione di una soluzione transazionale che permetterà un tacitamento parziale dei danneggiati e di conseguenza aumenterà proporzionalmente il riparto degli altri attivi a favore dei creditori non garantiti da pegno (cfr. art. 219 cpv. 4 LEF), le spese e gli onorari connessivi vanno posti a carico della massa fallimentare.
5. Di conseguenza, l’incarto va retrocesso all’__________ perché abbia a richiedere all’avv. __________ una nota d’onorario dettagliata, corredata dei necessari giustificativi, affinché l’Ufficio possa determinare la parte dell’importo complessivo da porre a carico della massa fallimentare, detraendone gli onorari e le spese connesse ai ricorsi 9 gennaio 2003 (cfr. supra cons. 3) e se del caso gli onorari e le spese riferiti ad operazioni effettuate nell’esclusivo interesse dei creditori danneggiati (cfr. supra cons. 4).
6. Dall’incarto si evince che dopo sollecitatorie scritte del 26 maggio, 13 giugno 2003 (con la comminatoria della pena dell’art. 292 LEF) e 2 luglio 2003, l’avv. __________ ha finalmente, il 17 luglio 2003, versato l’importo di fr. 138'000.-- conformemente alla sentenza 12 marzo 2003 di questa Camera, così come, dopo richiesta 30 luglio 2003, i relativi interessi. La questione è pertanto da ritenere evasa.
7. Il ricorso va pertanto parzialmente accolto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 20a, 262 LEF, art. 1 cpv. 1, 61 e 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 214 luglio 2003 di __________, è parzialmente accolto.
1.1. Di conseguenza, il provvedimento 9 luglio 2003 dell’UEF di Bellinzona (recte: Blenio) è annullato.
1.2. L’incarto è retrocesso all’__________ affinché proceda nel senso del considerando 5.
2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.
3. Contro queste decisioni è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – __________
Comunicazione all’UEF del Distretto di Blenio
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario