Incarto n.
15.2004.197

Lugano

12 gennaio 2005

PF/sc/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Chiesa, presidente,

Pellegrini e Walser

 

segretario:

Piccirilli

 

 

statuendo sul ricorso 5 novembre 2004 di

 

 

RI 1

 

 

 

contro

 

 

l’operato dell’

 

 

CO 1

 

nell’ambito della procedura fallimentare

 

 

PI 1

 

richiamata l’ordinanza presidenziale 8 novembre 2004 con la quale al ricorso è stato concesso effetto sospensivo;

 

viste le osservazioni 16 novembre 2004 dell’CO 1;

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

                                          che il 14 aprile 2000 veniva dichiarato il fallimento della PI 1;

                                         

                                          che la società RI 1 è creditrice della fallita per un importo di fr. 35'334'281.30;

 

                                          che in data 7 novembre 2003 si è svolta l’asta pubblica per la vendita delle part. __________ e __________ RFD di __________ di proprietà della fallita;

 

                                          che le condizioni d’incanto prevedevano, tra l’altro, l’adempimento della convenzione 4/12 settembre 2003 stipulata tra l’CO 1 e la RI 1relativa allo smantellamento dei serbatoio ubicati sul sedime posto all’incanto;

 

                                          che in data 25 ottobre 2004 veniva depositato il conto finale e lo stato di riparto del fallimento PI 1;

 

                                          che con ricorso 5 novembre 2004 la RI 1si aggrava contro tale atto, postulando la sospensione della distribuzione dei dividendi fallimentari sino a conclusione dello smantellamento delle cisterne situate sul sedime posto all’incanto;

 

                                          che la ricorrente rimette inoltre in discussione la convenzione stipulata con l’CO 1 il 4/12 settembre 2003, facente parte delle condizioni d’incanto delle part. __________ e __________ RFD di __________;

 

                                          che delle osservazioni dell’CO 1 si dirà, se necessario, in seguito;

 

                                          che la ricorrente sostiene che essendo il costo di smantellamento presumibilmente superiore a fr. 30.-- al m3, come stabilito nelle condizioni d’incanto, la distribuzione del dividendo fallimentare sarebbe prematura;

 

                                          che la ricorrente, pur avendo formalmente impugnato lo stato di ripartizione, solleva censure concernenti le condizioni d’incanto delle part. __________ e __________ RFD di __________;

 

                                          che il gravame si rivela quindi manifestamente tardivo, essendo le condizioni d’incanto delle part. __________ e __________ RFD di __________ state inviate alla ricorrente già il 4 settembre 2003 (cfr. doc. E) e ricevute da quest’ultima almeno a far tempo dal 15 settembre 2003 (cfr. doc.F);

 

                                          che il ricorso va pertanto dichiarato irricevibile;

                                          che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, LEF; 61, 62 OTLEF;

 

 

pronuncia:                    

 

                                    1.   Il ricorso 5 novembre 2004 di RI 1, è irricevibile.

 

                                    2.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

 

                                    3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                    4.   Intimazione a:  – RI 1.

                                              

                                          Comunicazione all’CO 1.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             Il segretario