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Incarto n. |
Lugano B/fp/dp
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani |
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segretaria: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
statuendo sul ricorso 29 dicembre 2003 di
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__________
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contro |
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l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 16 dicembre 2003 nell'esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da
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__________
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viste le osservazioni 28 gennaio 2004 dell'UEF di __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
In fatto: A. Con PE n. __________ del 24 settembre 2003 dell'UEF di __________ la __________ ha escusso la __________ per l'incasso di un suo credito. Rigettata l'opposizione, su richiesta della creditrice di proseguire l'esecuzione, il 16 dicembre 2003 l'UEF di __________ ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all'escussa il 27 dicembre 2003.
B. Contro siffatto provvedimento si è aggravata la __________ chiedendo l'annullamento della comminatoria di fallimento. La ricorrente sostiene che il suo rappresentante legale ha inoltrato delle cause penali al Ministero Pubblico, anche per salvaguardare gli interessi di tutti i suoi creditori.
C. Con le sue osservazioni l'UEF di __________ ha rilevato che l'opposizione interposta al PE n. __________ è stata rigettata con sentenza dichiarata esecutiva il 5 dicembre 2003.
Considerato
In diritto: 1. Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6 ad art. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art. 160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF):
- l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutoria;
- l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).
2. Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
3. La ricorrente allega una motivazione che non rientra tra quelle che permettono di adire la via ricorsuale (cfr. narrativa fattuale sub B) e che non può essere analizzata nell'ambito della procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza.
La comminatoria di fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di diritto esecutivo. Il ricorso 29 dicembre 2003 della __________ va di conseguenza respinto.
4. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamato l'art. 39 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 29 dicembre 2003 della __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
- __________;
- __________;
- UEF di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria