Incarto n.
15.2004.22

Lugano

23 giugno 2004

EC/fc/dp

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Chiesa, presidente,

Pellegrini e Chiesa

 

segretario:

Cassina, vicecancelliere

 

 

statuendo sul ricorso 29 gennaio 2004 di

 

 

RICO1

 

 

contro

 

 

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ nell'esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da

 

 

 

 

PINT1

 

in tema di comminatoria di fallimento;

 

viste le osservazioni 24 febbraio 2004 dell’UEF __________;

 

esaminati atti e documenti;

 

 

ritenuto

 

in fatto:                           A.   Nell’ambito dell’esecuzione n__________, il 9 gennaio 2004 l’UEF di __________ ha emesso, su richiesta __________, contro __________ la comminatoria di fallimento per un credito di fr. 50'455.40 oltre accessori.

                                                 L’atto esecutivo è stato notificato alla debitrice il 19 gennaio 2004.

 

 

                                          B.   Con tempestivo ricorso 29 gennaio 2004 __________ ha postulato la declaratoria di nullità della comminatoria di fallimento, atteso che:

                                                 -    “l’art. 43 cifra 1 LEF stabilisce un’eccezione e come giurisprudenza ha luogo in via di pignoramento e non di fallimento per questi tipi di crediti fondati sul diritto pubblico”;

                                                 -    “la ditta ha ancora in sospeso dei crediti del L-Riloc, si trova in consolidazione e con un pignoramento il creditore può recuperare l’intero dovuto”.

 

 

                                          C.   Delle osservazioni 24 febbraio 2004 dell’UEF di __________, postulanti la reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto:                         1.    Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6 ad art. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art. 160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF):

                                                 -    l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);

                                                 -    l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

                                                 -    è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;

                                                 -    la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione      non è ancora esecutoria;

                                                 -    l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).

 

                                          2.    Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

 

                                          3.    L’argomentazione della ricorrente secondo cui essa avrebbe ancora in sospeso dei crediti e si troverebbe in una fase di consolidamento e secondo cui con un pignoramento il creditore potrebbe recuperare l’intero credito, costituisce una motivazione che non rientra tra quelle che permettono di adire la via ricorsuale e che non può essere analizzata nell'ambito della procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza.

 

 

                                       4.a)   La ricorrente assevera che per crediti come quelli in discussione, fondati sul diritto pubblico, l’esecuzione in via di fallimento è esclusa (art. 43 LEF).

 

                                          b)   Ex art. 39 cifra 9 LEF l'esecuzione si prosegue in via di fallimento e cioè come "esecuzione ordinaria in via di fallimento" (art. 159 a 176) quando il debitore è iscritto nel Registro di commercio quale società a garanzia limitata (art. 772 CO).

 

                                          c)    Secondo l'art. 43 cifra 1 LEF l'esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa per imposte, tributi, tasse, sportule, multe e altre prestazioni fondate sul diritto pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari.

 

                                          d)   Secondo l'art. 159 LEF ricevuta la domanda di continuazione, se il debitore è soggetto all'esecuzione in via di fallimento, l'ufficio d'esecuzione gli commina senza indugio il fallimento.

 

                                          e)    __________ è iscritta a Registro di commercio quale società a garanzia limitata, per cui il proseguimento dell'esecuzione n__________ promossa dalla __________ per “premi d’assicurazione 1999/2000/2001 dovuti nel quadro della previdenza professionale”, rimasti impagati, doveva avvenire come è avvenuto con l'emissione della comminatoria di fallimento da parte dell’UEF di __________. Infatti un debitore che soggiace all'esecuzione in via di fallimento, non può invocare l'art. 43 LEF, quando viene escusso come in concreto per il versamento dei contributi del datore di lavoro alla previdenza professionale dei lavoratori dovuti a un istituto collettore quale la __________, che non è un soggetto di diritto pubblico bensì una fondazione di diritto privato (Domenico Acocella, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6 ad art. 43 e rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 49 ad art. 43).

                                                 La comminatoria di fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di diritto esecutivo. Il ricorso 29 gennaio 2004 __________ va di conseguenza respinto.

 

 

                                          5.    Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi;

richiamati gli art. 17 cpv. 2, 39, 40, 43, 159 LEF; 61 cpv. 2 lett.a 62 cpv. 2 OTLEF

 

 

 

pronuncia:                     1.    Il ricorso 29 gennaio 2004 di ____________________, è respinto.

 

 

                                          2.    Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

 

                                          3.    Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                          4.    Intimazione:

                                                 - __________;

                                                 - __________.

                                                 Comunicazione all'UEF ____________________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                                Il segretario