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Incarto n. |
Lugano 1. agosto 2004 /FP/fp/dp
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Walser |
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segretario: |
Piccirilli |
statuendo sul ricorso 28 aprile 2004 di
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RI1
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Contro |
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l’operato dell’
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CO1
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nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di
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PI1
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viste le osservazioni 13 maggio 2004 CO1
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che RI1 procede nei confronti di PI1 per l’incasso del proprio credito;
che il 19 aprile 2004 CO1
emetteva un attestato di carenza beni nell’esecuzione n. __________, promossa da RI1 nei confronti di PI1, non essendo stati rinvenuti beni o redditi pignorabili;
che con ricorso 28 aprile 2004 RI1 si è aggravata contro l’emissione dell’attestato di carenza di beni a carico di PI1, sostenendo che CO1 non avrebbe eseguito i necessari accertamenti atti a determinare il reale reddito dell’escusso;
che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13);
che il debitore è tenuto sotto minaccia di pena ad indicare sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi (cfr. art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF;
che l’ufficio di esecuzione deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ricerche atte ad individuare altre entrate o beni pignorabili ove non vi siano indizi concreti in tale senso, ma unicamente asserzioni da parte del creditore in merito a presunti redditi dell’escusso (cfr. André E. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 12 e 13 ad art. 91LEF);
che nel caso di specie CO1 ha emesso l’attestato di carenza di beni sulla base delle dichiarazioni rese dall’escussa in data 19 aprile 2004;
che la debitrice ha dichiarato di essere vedova e di percepire unicamente la rendita AVS;
che tale rendita è impignorabile giusta l’art. 92 cpv.1 n. 9a LEF;
che di conseguenza CO1 ha agito correttamente, emettendo l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. __________ che entro sei mesi dal ricevimento dell’attestato di carenza di beni la creditrice _RI1 può proseguire l’esecuzione nei confronti di PI1 senza la necessità di spiccare un nuovo PE (art. 149 cpv. 3 LEF);
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 91, 92, 149 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 28 aprile 2004 di RI1, __________ è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – RI1,
– PI1,
Comunicazione CO1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente Il segretario