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Incarto n. |
Lugano CJ/fc/dp
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa |
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segretario: |
Jaques, vicecancelliere |
statuendo sul ricorso 9 marzo 2004 di
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RI1
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contro |
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l’operato dell’CO1 , e meglio contro il provvedimento 2 marzo 2004 con il quale è stato deciso il pagamento a spese della massa fallimentare della nota d'onorario dell’
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PI1
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quale patrocinatore della massa fallimentare nell’ambito della procedura di fallimento n. 5/1999 diretta contro
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__________, __________
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procedura che concerne segnatamente anche i creditori
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PI2 PI3 PI4 PI5 PI6
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viste le osservazioni 20 aprile 2004 dell'avv. PI1 e 12 maggio 2004 dell’CO0;
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che in seguito a gravi difetti verificatisi nelle case di abitazione in cui era stato installato dalla fallita il sistema di riscaldamento “__________”, la __________ (in seguito “la __________”), assicurazione contro la responsabilità civile della fallita sino all’importo massimo di fr. 2'000'000.--, ha risarcito, per l’importo complessivo di fr. 1'956'000.--, tutti i committenti salvo __________ PI2, __________ PI3, __________ PI4, __________ PI5 e __________ PI6;
che dopo l’apertura del fallimento di __________ S.A., avvenuta il 4 agosto 1999, la __________, il 22 febbraio 2001, ha bonificato sul conto dell’Ufficio l’importo residuo di fr. 44'000.-- (fr. 2'000'000.-- – fr. 1'956'000.--);
che in occasione della seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 7 agosto 2001, la maggioranza dei creditori ha chiesto all’Ufficio quale amministrazione del fallimento di “iniziare i contatti per eventuali transazioni con la ____________________” tramite l’avv. __________ PI1;
che in seguito all'intervento di quest'ultimo, la __________ ha versato un ulteriore importo di fr. 138'000.--;
che il 9 gennaio 2003, l’avv. PI1, a nome proprio e per conto di __________ PI2, __________ PI3, __________ PI4, __________ PI5 e __________ PI6i, si è aggravato contro l'ordine dell'CO0 di riversare tale importo sul conto dell'Ufficio;
che con sentenza 12 marzo 2003 (inc. 15.2003.34), questa Camera ha respinto tutti i ricorsi tranne quello inoltrato dall’avv. __________ a proprio nome, che è stato dichiarato irricevibile, facendo valere in sostanza che spettava all'Ufficio procedere alla ripartizione delle indennità tra i creditori;
che con decisione 9 luglio 2003, l’CO0 ha portato a conoscenza dei creditori la nota d’onorario dell’avv. __________, ammontante a complessivi fr. 9'441,80, e dichiarato ritenere la stessa corretta;
che questa Camera, con sentenza 24 settembre 2003 (15.03.124), ha parzialmente accolto un ricorso diretto contro tale provvedimento, retrocedendo l'incarto all’CO0 perché avesse a richiedere all’avv. __________ una nota d’onorario dettagliata, corredata dei necessari giustificativi, affinché l’Ufficio potesse determinare la parte dell’importo complessivo da porre a carico della massa fallimentare, detraendone gli onorari e le spese connesse ai ricorsi 9 gennaio 2003 (cfr. supra cons. 3) e se del caso gli onorari e le spese riferiti ad operazioni effettuate nell’esclusivo interesse dei creditori danneggiati (cfr. supra cons. 4);
che con provvedimento 2 marzo 2004, l'CO0 ha trasmesso ai creditori la nuova nota d'onorario dell'avv. PI1, avvertendoli che salvo avviso contrario della maggioranza di loro entro il termine di 10 giorni, si sarebbe proceduto al pagamento della nota e all'allestimento dello stato di riparto;
che il ricorrente si aggrava contro tale provvedimento, facendo valere che la nuova nota d'onorario, intestata ai cinque clienti dell'avv. PI1, concerne detti clienti e non la massa fallimentare, sicché a carico di quest'ultima potrebbe tutt'al più essere posta la differenza tra la precedente e la nuova nota, ossia fr. 1'355,30 (fr. 9'441,80 – fr. 8'106,50), riservata una compensazione con gli interessi sulla somma di fr. 138'000.-- eventualmente non ancora corrisposti dall'avv. PI1;
che nelle sue osservazioni quest'ultimo evidenzia come le prestazioni indicate nella nuova nota d'onorario siano quelle fornite a favore della massa fallimentare, escluse le "prestazioni e le spese che si riferiscono allo stato di ripartizione";
che l'avv. PI1 spiega di aver mantenuto l'intestazione della fattura ai creditori PI2, PI3, PI4, PI5 e PI6 perché persiste nel rivendicare l'intero importo versato dalla __________ a favore di detti creditori;
che la contestazione è limitata alla questione della ripartizione della nota d'onorario dell'avv. PI1 tra la massa fallimentare e i creditori PI2, PI3, PI4, PI5 e PI6, non essendo in discussione l'esistenza né l'importo di dette prestazioni;
che il ricorrente si limita a sostenere che la nuova nota concerne esclusivamente i clienti dell'avv. PI1 in quanto intestata a nome loro;
che dalle osservazioni dell'avv. PI1 si evince però chiaramente, a prescindere dall'errata intestazione, che le prestazioni indicate sono quelle asseritamente fornite a favore della massa in adempimento del mandato affidatogli da quest'ultima;
che il ricorrente non fornisce indizi e nemmeno allega che determinate prestazioni sarebbero state fornite esclusivamente a favore dei creditori PI2, PI3, PI4, PI5 e PI6;
che rispetto alla precedente nota, quella in esame non riporta più le prestazioni del 9 gennaio 2003 (stesura del ricorso), presenta un totale degli onorari ridotto di fr. 1'000.-- (da fr. 7'950.-- a fr. 6'950.--) e non contempla le spese di scritturazioni, fotocopie, telefoni e porto riferite al 9 gennaio 2003 (per un importo di fr. 241.--);
che nel suo principio è pertanto conforme al considerando 3 della sentenza 24 settembre 2003 di questa Camera (inc. 15.03.124);
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 262 LEF, art. 1 cpv. 1, 61 e 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 9 marzo 2004 di __________ RI1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – __________ RA1, __________;
– __________ PI1, __________;
– __________ PI2, __________;
– __________ PI3, __________;
– __________ PI4, __________;
– __________ PI5, __________;
– __________ PI6, __________.
Comunicazione all'CO0 per il tramite dell'__________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario