|
|
|
|
|
|
|
|
Incarto n. |
Lugano CJ/sc/rgc |
In nome |
|
||
|
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
|||||
|
|
|||||
|
|
|||||
|
composta dei giudici: |
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser |
|
segretario: |
Jaques |
statuendo sul ricorso 30 marzo 2005 di
|
|
RI 1
|
|
|
|
contro |
|
l’operato dell’CO 1, e meglio contro il provvedimento 15 marzo 2005 emesso nell’esecuzione n° __________ promossa contro la ricorrente da
|
|
PI 1
|
richiamata l’ordinanza presidenziale del 6 aprile 2005 con cui non è stato concesso effetto sospensivo al ricorso;
viste le osservazioni 19 aprile 2005 della procedente e 3 maggio 2005 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che l’escutente, il 23 ottobre 1999, ha fatto notificare alla ricorrente un precetto esecutivo per l’incasso di fr. 54'000.--;
che il 4 febbraio 2005, l’CO 1 ha proceduto al pignoramento in presenza del patrocinatore dell’escussa, avv. __________, il quale ha indicato che la sua cliente era titolare di un conto presso la __________ __________, __________, con un saldo attivo di fr. 85'000.-- (cfr. verbale per le operazioni di pignoramento);
che lo stesso giorno, l’Ufficio ha proceduto a pignorare presso tale banca il conto corrente n° __________ intestato all’escussa, il quale presentava un saldo attivo di fr. 84'001.--;
che il 15 marzo 2005, l’Ufficio ha chiesto alla __________ di versargli la somma di fr. 70'334,20, essendo scaduto il termine di partecipazione al pignoramento;
che la ricorrente si aggrava contro siffatto provvedimento, allegando che il verbale di pignoramento le sarebbe pervenuto solo il 29 marzo 2005, allorquando l’avv. __________ si è recato all’Ufficio per ottenere ragguagli sul provvedimento impugnato;
che la ricorrente sostiene che il verbale di pignoramento non era ancora cresciuto in giudicato al momento in cui l’Ufficio ha chiesto alla __________ il trasferimento del saldo del conto pignorato;
che in realtà l’escussa misconosce che il pignoramento è stato eseguito già il 4 febbraio 2005 in presenza del suo patrocinatore, sicché il termine di ricorso è scaduto – infruttuoso – il 14 febbraio 2005, ossia prima del provvedimento impugnato (cfr. DTF 130 III 663, cons. 1.2 a contrario);
che l’Ufficio può d’ufficio incassare i crediti incontestati ed esigibili fin dall’esecuzione del pignoramento (art. 100 LEF e André E. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 8 ad art. 100, con rif.);
che siccome l’art. 100 LEF è annoverato tra le norme sulle “misure cautelari” (cfr. titolo marginale degli art. 98 ss. LEF), si potrebbe addirittura sostenere che l’incasso sia possibile prima dell’esecuzione del pignoramento, questione che può qui essere lasciata aperta, dato che si pone solo nei casi in cui il pignoramento ha luogo senza la presenza dell’escusso o di un suo rappresentante;
che in ogni caso, pur volendo ritenere, come la ricorrente, che il pignoramento è stato eseguito solo il 29 marzo 2005, è giocoforza constatare come nessun ricorso sia stato inoltrato contro detto provvedimento, la ricorrente non avendo d’altronde sollevato nel ricorso in esame alcuna censura contro la validità formale e materiale del pignoramento;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 89 ss., 100 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 30 marzo 2005 di RI 1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – avv. RA 1, __________;
– avv. RA 2, __________.
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario