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Incarto n. |
Lugano CJ/sc/rgc |
In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser |
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segretario: |
Jaques |
statuendo sul ricorso 3 aprile 2006 di
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RI 1
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contro |
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l¿operato dell¿CO 1, e meglio contro il pignoramento dei redditi del ricorrente eseguito il 20 marzo 2006 a favore del gruppo n° __________, al quale partecipano:
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1. PI 3 (es. n° __________) 2. PI 1 (es. n° __________) 3. PI 2 (es. n° __________) |
viste le osservazioni 6 e 24 aprile 2006 dell¿CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
1. Il 20 marzo 2006, l¿CO 1, dopo aver accertato che l¿escusso e qui ricorrente, benché coniugato, fosse separato di fatto dalla moglie, ha allestito il seguente calcolo dell¿eccedenza pignorabile a suo carico:
Introiti debitore fr. 6'697,90
minimo base fr. 1'100.--
locazione fr. 900.--
risc. + div. fr. 300.--
cassa malati fr. 600.--
trasferte + pasti fuori domicilio fr. 740.--
diversi fr. 60.--
Totale fr. 3'700.--
Eccedenza pignorabile: fr. 2'997,90
2. RI 1 ricorre contro questo provvedimento per due motivi: rimprovera anzitutto all¿Ufficio di non aver computato nel suo minimo di esistenza l¿importo mensile di fr. 1'000.-- che dice di pagare a sua moglie in base ad un accordo (¿Trennungsvereinbarung¿) del 6 giugno 2004; chiede poi l¿annullamento dell¿esecuzione n° __________ promossa da PI 1 il cui credito sarebbe stato garantito con la costituzione di due cartelle ipotecarie, sicché egli avrebbe dovuto procedere con un¿esecuzione in via di realizzazione di pegno e non con un¿esecuzione ordinaria in via di pignoramento.
3. Sotto riserva di un¿eccezione non realizzata in concreto (cfr. CEF 3 luglio 2002 [15.02.70], cons. 2.1 e 2.2), gli alimenti del diritto di famiglia a carico dell¿escusso devono essere presi in considerazione nel calcolo del minimo di esistenza alla (doppia) condizione che essi siano indispensabili al creditore degli alimenti ai sensi dell¿art. 93 LEF e che siano (e saranno) effettivamente pagati dall¿escusso durante l¿intero periodo del pignoramento (cfr. DTF 107 III 76 s. cons. 1; 111 III 19, cons. 6; 121 III 22, cons. 3a; vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 25 e 29 ad art. 93; Ochsner, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 128 ad art. 93). Mentre il carattere indispensabile degli alimenti può essere presunto qualora l¿obbligo dell¿escusso sia accertato in una sentenza giudiziaria (cfr. DTF 111 III 19, cons. 6a) ¿ riservata comunque la facoltà dell¿Ufficio di riesaminare la questione dal punto di vista esecutivo (cfr. DTF 130 III 45 ss.; CEF 3 luglio 2002 [15.02.70], cons. 2.4) ¿, il debitore deve in ogni caso dimostrare il loro effettivo pagamento (Ochsner, op. cit., n. 129 ad art. 93).
Nel caso di specie, il ricorrente non ha provato di pagare regolarmente il contributo mensile di fr. 1'000.-- di cui all¿accordo (¿Trennungsvereinbarung¿) del 6 giugno 2004 (doc. C allegato al ricorso) e non ha dimostrato il fatto che tale importo sia indispensabile (ai sensi dell¿art. 93 LEF) per sua moglie. La censura va pertanto respinta, riservato un¿eventuale riesame della decisione di pignoramento in virtù dell¿art. 93 cpv. 3 LEF qualora l¿escusso porti le suddette prove.
4. Giusta l¿art. 41 cpv. 1bis LEF, se un¿esecuzione in via di pignoramento o di fallimento è introdotta per un credito garantito da pegno, il debitore può chiedere, mediante ricorso (art. 17 LEF), che il creditore eserciti dapprima il suo diritto sull¿oggetto del pegno. Se non è stata sollevata mediante ricorso nel termine di 10 giorni (art. 17 cpv. 2 LEF) dalla notifica del precetto esecutivo, tale eccezione si estingue e l¿escusso non la può quindi più far valere in uno stadio ulteriore della procedura esecutiva (cfr. DTF 120 III 106; Acocella, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 43 ad art. 41), nemmeno in virtù dell¿art. 22 LEF (Rigot, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/Monaco 2005, n. 15 ad art. 41). Di conseguenza, anche la seconda censura ricorsuale non merita accoglimento.
5. Il ricorso va pertanto respinto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 41 cpv. 1bis, 93 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 3 aprile 2006 di RI 1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in conformità dell¿art. 19 LEF.
4. Intimazione a: ¿ avv. RA 1, __________;
¿ PI 3, __________;
¿ PI 1, __________;
¿ RA 2, __________.
Comunicazione all¿CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario