Incarto n.
15.2006.81

Lugano

4 agosto 2006

EC/sc/rgc

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Chiesa, presidente,

Pellegrini e Walser

 

segretario:

Cassina, vicecancelliere

 

 

statuendo sul ricorso 28 giugno 2006 di

 

 

RI 1 

 

 

 

contro

 

 

l¿operato dell¿CO 1 nell¿esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da

 

 

 PI 1  

 

 

 

in tema di comminatoria di fallimento;

 

 

viste le osservazioni:

- 7 luglio 2006 di PI 1, __________;

- 12 luglio 2006 dell¿CO 1;

 

 

esaminati atti e documenti;

 

 

 

 

ritenuto

 

in fatto:                    A.   Nell¿ambito dell¿esecuzione n. __________ il 23 giugno 2006 l¿CO 1 ha emesso, su richiesta di PI 1, contro RI 1 la comminatoria di fallimento per un credito di fr. 3¿052.00 oltre accessori.

                                         L¿atto esecutivo è stato notificato alla debitrice il 28 giugno 2006.

 

 

                                  B.   Con tempestivo ricorso 28 giugno 2006 RI 1 si è opposta all¿emissione della comminatoria di fallimento argomentando in buona sostanza di aver già pagato a chi di dovere l¿importo in esecuzione.

 

 

                                  C.   Delle osservazioni 7 luglio 2006 di PI 1 e 12 luglio 2006 dell¿CO 1, postulanti la reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario in seguito.

 

 

Considerato

 

in diritto:                  1.   Contro la notifica della comminatoria di fallimento può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza unicamente per ragioni formali (cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160; Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, n. 6 ad art. 160; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad esempio quando:

 

- l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione  

  ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);

 

- l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico

  (art. 43 LEF);

 

- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a  

  decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;

                                        

- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione

  non è ancora esecutiva;

 

- l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata

  emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente  

  territorialmente (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).

 

                                   2.   Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

 

 

                                   3.   La debitrice allega unicamente questioni di merito, riferite alla presunta estinzione per avvenuto pagamento del debito in esecuzione. Il ricorso deve quindi essere respinto per carenza di competenza materiale dell¿Autorità cantonale di vigilanza.

 

 

                                   4.   Non si prelevano spese (art. 62 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

 

 

 

Per questi motivi;

richiamati gli art. 17 cpv. 2, 39, 40, 43 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF

 

 

 

pronuncia:              1.   Il ricorso 28 giugno 2006 di RI 1, __________, è respinto.

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:

                                         - RI 1, __________;

                                         - PI 1, __________.

                                         Comunicazione all¿CO 1.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                            Il segretario