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Incarto n. |
Lugano CJ/sc/rgc |
In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser |
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segretario: |
Jaques |
statuendo sul ricorso 2 maggio 2007 di
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RI 1
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contro |
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l’operato dell’CO 1, e meglio contro l’avviso di pignoramento emesso il 17 aprile 2007 nell’esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da
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PI 1
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viste le osservazioni 15 maggio 2007 di PI 1 e 21 maggio 2007 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che PI 1 procede contro la ricorrente per l’incasso di fr. 3'565.-- oltre spese ed interessi a titolo di ripetibili concessele con decreto di sfratto 20 giugno 2005 della Pretura di __________ e con sentenze 31 gennaio 2006 della II Camera civile del Tribunale d’appello e 19 settembre 2006 della I Corte civile del Tribunale federale;
che il 26 marzo 2007, sulla base delle decisioni testé menzionate, il Pretore __________ ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta da RI 1;
che l’CO 1 ha emesso l’avviso di pignoramento il 17 aprile 2007;
che RI 1, con un ricorso la cui tempestività – ancorché dubbia – non può essere smentita in quanto l’avviso di pignoramento le è stato comunicato con invio semplice, si aggrava contro tale atto esecutivo, facendo valere che la causa dell’esecuzione in oggetto sarebbe da imputare ad “un’invenzione” del Pretore __________, che avrebbe “invalidato” (convalidato ?) un inesistente, rispettivamente falso contratto di locazione mai firmato né dalla ricorrente né da suo padre;
che così facendo la ricorrente tenta, sebbene indirettamente, di rimettere in discussione il decreto di sfratto 20 giugno 2005, che essa ha invano impugnato fino al Tribunale federale e che è quindi indiscutibilmente passato in giudicato;
che questa Camera non è comunque competente per esaminare il fondamento materiale del credito posto in esecuzione ma unicamente per verificare che i provvedimenti degli uffici esecuzione e fallimenti non ledano norme di diritto esecutivo né siano viziate da errori d’apprezzamento (art. 17 cpv. 1 LEF);
che nel caso concreto, l’CO 1, dopo aver constatato che l’opposizione interposta dalla ricorrente era stata rigettata in via definitiva da una decisione regolarmente cresciuta in giudicato, ha correttamente proceduto senza indugio all’emissione dell’avviso di pignoramento impugnato (art. 89 e 90 LEF);
che del resto la ricorrente non invoca alcuna lesione di norme della legge sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) o della legislazione federale o cantonale di applicazione;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF), il ricorso, interposto da persona in apparenza non cognita di diritto, non potendo – questa volta – essere ritenuto abusivo ai sensi dell’art. 20a cpv. 1 LEF.
Richiamati gli art. 17, 20a, 89, 90 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 2 maggio 2007 di RI 1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Intimazione a: – RI 1, __________;
– avv. RA 1, __________.
Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di Riviera, per il tramite dell’UEF di Bellinzona.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.