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Incarto n. |
Lugano EC/fp/sc |
In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Pellegrini, presidente, Walser e Ermotti |
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segretario: |
Cassina, vicecancelliere |
statuendo sul ricorso 10 aprile 2008 di
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RI 1
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contro |
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l’operato dell’ CO 1 e meglio contro l’esecuzione del pignoramento in data 13 febbraio 2008 nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente contro
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PI 1 (patrocinato dall’__________ __________, __________) |
viste le osservazioni 2 maggio 2008 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da RI 1 contro PI 1 il 13 febbraio 2008 l’CO 1, non avendo accertato presso il debitore beni mobili, crediti o altro da sottoporre a pignoramento, ha pignorato le particelle n. __________ e n. __________ RFD di __________.
B. Il 1° aprile 2008 l’Ufficio ha intimato alle parti il verbale di pignoramento.
C. Con ricorso 10 aprile 2008 RI 1 chiede di pignorare anche l’autovettura Audi Q7 targata __________, le relazioni bancarie che l’escusso intrattiene in Svizzera e all’estero, i gioielli e gli orologi a lui appartenenti, i mobili ed i quadri contenuti nella villa di __________ e un immobile al sud della Francia. Il ricorrente rileva che a fronte di un debito ipotecario di complessivi fr. 1'450'000.--, il debitore non potrebbe vivere con il reddito mensile di fr. 3'800.-- accertato dall’Ufficio. Inoltre nel verbale di pignoramento è indicato che l’escusso percepisce delle provvigioni annuali che l’Ufficio ha omesso di accertare.
D. Il 16 aprile 2008 l’Ufficio ha nuovamente sentito PI 1, che ha dichiarato di non possedere conti bancari, ma unicamente il contro corrente postale, dove confluiscono le sue entrate con saldo di circa fr. 1'000.--, di non possedere ulteriori beni mobili, gioielli o immobili eccezion fatta per un immobile a __________ che egli vuole vendere, di non aver percepito nel corso del 2008 delle provvigioni e che l’autovettura targata TI __________ è una __________ in leasing.
E. Sulla base di questo ulteriore accertamento, con osservazioni del 2 maggio 2008 l’CO 1, ha chiesto, con motivazioni che, per quanto necessario, verranno riprese in seguito, che il ricorso venga respinto.
Considerato
in diritto:
1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del debitore le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2. Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale, tenendo conto dei ricavi e delle spese effettivi mensili.
3. Nell'ambito del pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art 91 cpv. 1 n. 2 LEF; DTF 117 III 61 ss.; Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 9 ad art. 91). Gli uffici sono tenuti a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che le deve sottoscrivere. L’ufficio di esecuzione nell’allestimento del verbale di pignoramento deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche sulla base di semplici asserzioni del creditore (cfr. Lebrecht, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 91), se non quando vi siano indizi concreti in tale senso.
4. Nel caso di specie in sede di pignoramento il 13 febbraio 2008 e il 16 aprile 2008 PI 1, reso attento delle conseguenze penali di una falsa dichiarazione, ha dichiarato all’Ufficio di lavorare all’estero e di guadagnare fr. 3'000.00 mensili, di ricevere fr. 300.00 dall’AVS, di aver pagato gli interessi ipotecari di fr. 3'000.00 con entrate extra e con provvigioni, di non possedere conti bancari (eccezion fatta per il conto corrente postale dove viene bonificata la rendita AVS ed il provento della sua attività lavorativa, con un saldo di circa fr. 1'000.00), di non possedere beni mobili, gioielli o altri beni di valore, eccezion fatta per un immobile a __________, la cui vendita è curata da un legale del luogo. Il 16 aprile 2008 l’escusso ha precisato che nel corso del 2008 non ha percepito provvigioni. In merito all’autovettura __________ targata TI __________ egli ha dichiarato, producendo il relativo contratto, che la stessa è stata acquistata con contratto leasing.
In assenza di elementi concreti che facciano ritenere che l’escusso possegga della sostanza (oltre al fondo di __________ e ai fondi di __________ già pignorati) oppure che all’epoca del pignoramento abbia avuto un reddito superiore a quanto dichiarato, l’Ufficio non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche e deve attenersi alle indicazioni fornitegli da PI 1. L’operato dell’Ufficio è quindi stato corretto e nessuna violazione dei propri doveri nell’esecuzione del pignoramento a carico di PI 1 è ravvisabile. Se il creditore ritiene comunque contrario al vero quanto sostenuto dall’escusso, potrà trovare tutela nelle appropriate sedi penali, alle quali d’altronde rinvia l’art. 91 LEF, sfuggendo tale questione al potere di cognizione di questa Camera.
5. Per il principio della territorialità i beni che si trovano all’estero non possono essere pignorati in Svizzera (Lebrecht, op. cit., n. 24 ad art. 89; Ochsner, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 33 ad art. 93; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 20 ad § 22). Ne consegue che l’Ufficio omettendo di pignorare il fondo di proprietà dell’escusso e situato a __________, si è correttamente determinato.
6. Da quanto precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi;
richiamati gli art. 17, 91, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione:
- __________ RA 1, __________;
- __________ __________, __________.
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario
Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.