Incarto n.
60.2012.105

 

Lugano

4 aprile 2012/ps

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

 

cancelliera:

Daniela Fossati, vicecancelliera

 

 

sedente per statuire sull’istanza 16/21.03.2012 presentata dallo

 

 

 

IS 1

 

 

tendente ad ottenere la trasmissione di due sentenze anonimizzate (passate in giudicato) citate nel REP. 94;

 

 

premesso che la richiesta datata 16.03.2012 è stata inviata il medesimo giorno, via fax, al Tribunale penale cantonale, che il 20/21.03.2012 l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte senza formulare osservazioni in merito;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto ed in diritto

 

 

                                         che con il presente scritto – trasmesso dal Tribunale penale cantonale, per competenza, a questa Corte a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – un’assistente dello IS 1 postula la trasmissione delle sentenze datate __________ e __________ emanate dalla Corte delle assise criminali e citate nel REP. 94 del 1961;

 

 

                                         che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione";

 

 

                                         che nella fattispecie in esame – nonostante abbia omesso di precisare i motivi che stanno alla base della sua richiesta – appare adempiuto un interesse giuridico da parte dello Studio legale istante ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG, ad ottenere la trasmissione, in copia e in forma anonimizzata, delle due sentenze in questione, essendo citate nel REP. 94 (e quindi verosimilmente anche dalla dottrina e dalla giurisprudenza) e potendo dunque essere utili ai suoi collaboratori per le loro incombenze;

 

 

                                         che in siffatte circostanze le sentenze datate __________ e __________ emanate dalla Corte delle assise criminali vengono trasmesse, in copia e in forma anonimizzata (e ciò evidentemente a tutela degli interessi delle parti coinvolte nei procedimenti penali nel frattempo archiviati), all’istante unitamente alla presente decisione;

 

 

                                         che vista la natura della richiesta, si rinuncia al prelievo della tassa di giustizia e delle spese.

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

visto l’art. 62 cpv. 4 LOG ed ogni altra norma applicabile,

 

 

 

 

 

 

pronuncia

 

 

                                    1.   L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.

 

 

                                   2.   Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

 

 

                                   3.   Intimazione:

                                     

 

 

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il presidente                                                           La cancelliera