Incarto n.
60.2022.339

 

Lugano

9 maggio 2023/mr        

 

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

 

 

 

 

 

composta dai giudici:

Ivano Ranzanici, vicepresidente,

Giovan Maria Tattarletti, Andrea Pedroli (in sostituzione di Nicola Respini, ricusatosi)

 

cancelliera:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

 

 

sedente per statuire sul reclamo 1/5.12.2022 presentato da

 

 

 

 RE 1, ,

patr. da: avv.ti  PR 1 e , ,

 

 

contro

 

 

il decreto 17.11.2022 emanato dal procuratore pubblico Daniele Galliano con cui l’ha estromesso quale accusatore privato dal procedimento penale inc. MP 2020.10729 promosso a carico di __________, __________ (patr. da: avv. __________, __________), per l’ipotesi accusatoria di amministrazione infedele;

 

 

richiamati gli scritti 15/16.12.2022 del magistrato inquirente – che, senza osservazioni, si è rimesso al giudizio della Corte – e 14/15.3.2023 di __________ – che, osservato, ha postulato la reiezione del gravame –;

 

preso atto che RE 1, interpellato il 19.12.2022 ed il 15.3.2023, non ha replicato;

 

letti ed esaminati gli atti;

 

considerato

 

in fatto

 

                                   a.   Con esposto 4.12.2020 (AI 1) RE 1 ha denunciato __________ per titolo di amministrazione infedele, esercizio abusivo di investimenti collettivi di capitale subordinatamente esercizio abusivo della professione di fiduciario finanziario in attività di amministrazione di patrimoni e di portafogli in relazione ad investimenti per la somma di Euro 10'600'000.00 nella __________, __________ (in liquidazione dal mese di aprile 2019), fatti asseritamente occorsi a suo danno nel periodo 2014-2020.

 

                                         Dalla denuncia e dal suo complemento 23.4.2021 (AI 7), presentato da RE 1 su richiesta dell’allora procuratore pubblico Francesca Piffaretti-Lanz (AI 6), si evince quanto segue.

 

                                         1.

                                         Il denunciante, che sarebbe stato un imprenditore inesperto in ambito finanziario, alla fine del 2014, su consiglio dei suoi consulenti bancari, si sarebbe rivolto ad __________, avvocato fiscalista residente a __________ attivo in ambito di investimenti alternativi, per una pianificazione patrimoniale che consentisse una ristrutturazione nella detenzione dei suoi risparmi bancari.

 

                                         2.

                                         Il 19.12.2014 RE 1 avrebbe stipulato con la __________, società privata di investimenti, di cui il denunciato sarebbe stato presidente, tre contratti denominati “Silent Partnership Agreements”, secondo i quali la __________ avrebbe dovuto svolgere un’attività di private equity per importi – versati quali “capital contribution” – di Euro 5'000'000.00, di Euro 3'500'000.00 e di Euro 2'100’000.00. In qualità di investitore e “Silent Partner”, il denunciante sarebbe divenuto titolare del diritto, alla scadenza dei contratti, alla restituzione del capitale apportato (tenuto conto di utili, perdite e costi di gestione). La __________, quale “Lead Partner”, si sarebbe impegnata a gestire il patrimonio del fondo in modo autonomo ed in suo nome.

 

                                         Il denunciante, in data 23.12.2014, sulla base dei contratti citati, avrebbe versato alla società la somma di Euro 10’600'000.00 proveniente dal conto n. __________ presso __________, formalmente intestato alla società panamense __________, di cui RE 1 sarebbe stato il beneficiario economico.

 

 

 

 

                                         3.

                                         Anche altri cinque soggetti avrebbero investito nella __________. L’investimento complessivo nella società, da parte dei sei investitori, sarebbe ammontato ad Euro 19'365'443.52.

 

                                         4.

                                         I tre “Silent Partnership Agreements” sarebbero stati conferiti da RE 1 nel trust denominato “RE 1 Family Settlement”, costituito il 19.12.2014. I rapporti con la __________ sarebbero quindi stati trasferiti alla società __________, __________, in qualità di trustee. Anche questa pianificazione patrimoniale sarebbe stata suggerita e coordinata dal denunciato.

 

                                         5.

                                         Per il denunciante, i conferimenti dei sei “Silent Partners” sarebbero stati da qualificare quali investimenti secondo la legge federale sugli investimenti collettivi di capitale (LlCol), con la conseguenza che i crediti dei sei investitori avrebbero dovuto essere qualificabili quali quote nella __________ ex art. 11 LlCol.

 

                                         6.

                                         In esecuzione dell’attività compiuta ai sensi dei “Silent Partnership Agreements”, la __________ avrebbe acquistato, direttamente o indirettamente, partecipazioni in quattro società.

 

                                         7.

                                         A differenza di RE 1, che avrebbe regolarizzato le proprie attività estere tramite la procedura della “voluntary disclosure”, gli altri cinque “Silent Partners” non avrebbero aderito a tale procedura. Essi, come comunicato al denunciante da __________ con scritto 29.3.2019, avrebbero dunque subito, unitamente ad __________, procedimenti penali e amministrativi tributari. La __________ avrebbe trasferito, in favore della giustizia italiana, Euro 8'765’443.52, ossia il valore delle quote relative ai cinque investitori. A fine 2018, quindi, il denunciante sarebbe rimasto l’unico “Silent Partner” della __________, il cui patrimonio al 31.12.2008 sarebbe stato costituito unicamente dalle partecipazioni alle quattro società e dai finanziamenti dei soci. Investimenti che avrebbero determinato perdite quasi integrali degli importi iniziali investiti nella __________.

 

                                         8.

                                         Nel mese di settembre 2019 il denunciato, in considerazione delle citate vicende giudiziarie, avrebbe proposto ad RE 1 di riorganizzare la __________ in modo tale da consentire al denunciante di acquisire quantomeno la titolarità delle partecipazioni della società. Sarebbero seguiti contatti tra le parti per una pianificazione futura di ciò che sostanzialmente sarebbe rimasto dei risparmi di RE 1. Si sarebbe trattato di estromettere le partecipazioni dalla __________ (ritenuto che avrebbe potuto essere ulteriormente coinvolta nel procedimento italiano). __________ avrebbe suggerito di stipulare un accordo con trasferimento delle partecipate della __________ alla __________ L’accordo sarebbe stato concluso il 31.1.2020. Esso avrebbe segnatamente previsto, oltre al trasferimento alla __________ di tutte le partecipazioni e finanziamenti soci detenuti dalla __________, il trasferimento ad RE 1 della __________ stessa contro pagamento dell’importo di Euro 10'000.00 e l’assunzione da parte della __________ di tutti i debiti della __________ verso il denunciante ai sensi dei “Silent Partnership Agreements”.

 

                                         9.

                                         I poteri e le competenze derivanti dalla stipulazione dei “Silent Partnership Agreements” avrebbero posto __________ in una posizione di amministratore del patrimonio della __________, di cui sarebbe stato organo formale e, di fatto, dominus operativo e dirigenziale. __________ avrebbe in particolare: leso, a danno di RE 1, il principio della parità di trattamento tra gli investitori, mettendo a disposizione degli altri investitori – in relazione ai procedimenti penali italiani – attivi finanziari sicuri e liquidi, lasciando nella disponibilità del solo denunciante le partecipazioni nelle società, illiquide e fallimentari; contravvenuto all’impegno di mantenere circa la metà degli attivi della __________ in categorie di investimento liquide; agito in palese conflitto di interesse; omesso di informare il denunciante della problematica situazione finanziaria in cui si sarebbero trovate due società partecipate. Il denunciato, tramite la gestione dei capitali della __________, avrebbe danneggiato rispettivamente permesso che venisse danneggiato il patrimonio del denunciante per un importo di almeno Euro 7'500'000.00.

 

                                         10.

                                         RE 1 si è costituito accusatore privato.

 

                                         11.

                                         L’esposto è stato registrato come inc. MP 2020.10729.

 

 

                                  b.   Il 21.12.2021 (AI 18) RE 1 ha trasmesso al Ministero pubblico una “perizia sull’attività svolta da __________, __________ nel periodo 2014-2020” redatta dalla __________, __________.

 

                                         Il perito __________ ha ritenuto, segnatamente, che: i “Silent Partnership Agreements” sono equiparabili a contratti di investimento, il cui contenuto rispetta (almeno parzialmente) le prescrizioni minime della LlCol e dell’OlCol, in quanto prevedono la partecipazione del “Silent Partner” proporzionalmente alla propria “capital contribution”, mentre il “Main Partner” mantiene il proprio potere di gestione sul patrimonio (p. 10); la __________ è equiparabile ad una società in accomandita per investimenti collettivi di capitale (con veste di accomandatario) ed i “Silent Partnership Agreement” sono equiparabili a contratti di società (“Silent Partners” quali accomandanti) [p. 12]; il “Silent Partnership Agreement” e la __________ devono essere considerati un investimento collettivo di capitali giusta la LlCol (p. 17); RE 1 non è stato informato in modo adeguato e completo in merito ai rischi derivanti dagli investimenti prima di effettuare gli investimenti (che rientravano negli investimenti alternativi ad alto rischio e poco liquidi) [p. 25]; la __________, ed in particolare __________, non ha gestito in modo adeguato gli evidenti conflitti di interesse presenti (p. 25); in seguito al trasferimento, nel dicembre 2018, di Euro 7'974'912.50 a debito del conto della __________ a favore di un conto italiano della società con causale il trasferimento a favore degli altri cinque “Silent Partners”, la __________ ha palesemente posto in una situazione di svantaggio il rimanente “Silent Partner”, ovvero RE 1, al quale erano rimasti in portafoglio investimenti con un profilo di rischio elevato e difficilmente liquidabili (p. 25); la __________ deve essere considerata gestore patrimoniale che opera a titolo professionale (p. 30).

 

 

                                   c.   Con scritto 15.9.2022 (AI 26) il procuratore pubblico Daniele Galliano, nel frattempo divenuto titolare del procedimento, ha segnalato ad RE 1 che l’esposto poneva diversi problemi giuridici e sotto diversi aspetti avrebbe potuto essere problematico.

 

                                         Egli ha evidenziato che l’art. 23 LFid non appariva applicabile alla fattispecie. La LlCol non era una disposizione legale applicata direttamente dalle autorità penali cantonali. Avrebbe trasmesso copia della denuncia al Dipartimento federale delle finanze.

 

                                         Si poneva poi il quesito di chi fosse direttamente danneggiato dal reato di amministrazione infedele. RE 1 non avrebbe dovuto essere ritenuto direttamente danneggiato in relazione agli investimenti eseguiti in __________ da parte di terzi. Per quanto riguardava il contratto di “Silent Partner” da lui firmato, il procuratore pubblico ha rilevato che il denaro versato alla società proveniva dalla __________. Inoltre, il contratto (insieme ai crediti) era stato ceduto a dicembre 2014 ad un trust. Il magistrato inquirente non comprendeva quindi perché RE 1 avrebbe dovuto essere considerato accusatore privato, visto che apparentemente non avrebbe subito alcun danno diretto.

 

                                         La sua qualità di parte appariva ancora più problematica se soltanto si considerava che nel settembre 2019 la __________ aveva acquistato le partecipazioni, per cui soltanto quest’ultima avrebbe potuto subire un danno in relazione alla compravendita. La __________ aveva acquisito tutti i debiti della __________ verso il denunciante secondo il “Silent Agreement”.

 

                                         Nella denuncia venivano indicati ulteriori possibili atti di amministrazione infedele unicamente a danno della __________. Né gli azionisti né i creditori erano nondimeno direttamente lesi dai reati commessi a danno di una società anonima.

 

                                         Dall’esame degli atti appariva quantomeno anomalo che RE 1 avesse deciso di versare milioni ad una società, per sua stessa ammissione, “vuota” e senza attività. Il procuratore pubblico non comprendeva per quale motivo egli non potesse semplicemente conferire una procura all’imputato (o alla __________) rispettivamente da dove risultasse che RE 1 (recte: __________) avesse un dovere di gestione sul patrimonio di RE 1 conferito alla __________. Il “Silent Partner” parlava di “capital contribution”.

 

                                         Il pubblico ministero ha quindi assegnato ad RE 1 un termine di quindici giorni per trasmettere eventuali osservazioni.

 

 

                                  d.   Il 7/.8.11.2022 (nel termine prorogato) [AI 31] RE 1 si è pronunciato con riferimento al reato di amministrazione infedele.

 

                                         Ha indicato che il “Silent Partnership Agreement” del 19.9.2014 (recte: 19.12.2014) sarebbe stato da lui sottoscritto quale investitore indipendente allo scopo di permettere una gestione patrimoniale dei propri risparmi da parte della __________. La società non sarebbe stata un’operazione di “portage”, ma di una partecipazione ad un fondo di “private equity”, come sarebbe risultato in maniera evidente: dalla presentazione fornita dal denunciato al momento della costituzione della __________, descritta come “indipendente ed interamente controllata dal management (…) specializzata negli investimenti di Private Equity in aziende che hanno necessità di capitali per lo sviluppo e nel supporto al processo di internazionalizzazione.”; dal contenuto dello stesso “Silent Partnership Agreement”, considerato che gli art. 2, 3 e 8 avrebbero previsto la partecipazione dell’investitore proporzionalmente alla propria “capital contribution” e che l’art. 5 avrebbe stabilito che la __________ avrebbe mantenuto pieno potere di gestione sul patrimonio; dalla relazione di __________, in cui sarebbe stato accertato che “__________ (…) ha stipulato negli scorsi esercizi dei cosiddetti Silent Partnership Agreements con alcuni investitori, allo scopo di ottenere i necessari finanziamenti per lo svolgimento della propria attività di investimento. In cambio di tali finanziamenti, agli investitori viene riconosciuta una quota di partecipazione al risultato della società da corrispondere alla scadenza del contratto di finanziamento o al momento della sua risoluzione anticipata. A tal fine, viene allestito annualmente un calcolo delle quote di partecipazione ai risultati che determina un valore che viene riconosciuto nel conto annuale della società.”; dalla proposta formulata dal denunciato relativa alla riorganizzazione della __________ in __________, illustrata nella presentazione “Aspetti civilistici e fiscali della riorganizzazione del private equity di __________”.

 

                                         La chiara natura di __________ quale fondo di investimento sarebbe emersa ulteriormente dall’analisi peritale; sarebbe risultata anche dal fatto che essa sarebbe stata promossa pubblicamente come tale. Si sarebbe trattato, secondo la perizia, di un veicolo collettivo di investimento, in cui l’attività di gestione sarebbe stata delegata alla direzione (__________), che sarebbe rimasta il soggetto giuridico unico del patrimonio del fondo. Per RE 1, la __________ avrebbe operato come società di gestione patrimoniale collettiva.

 

                                         Il patrimonio di RE 1 sarebbe perciò stato direttamente leso dalla suddetta gestione patrimoniale, per cui sarebbe stata da riconoscergli la qualità di parte lesa. Sarebbe stato lui che, in seguito all’agire del denunciato, si sarebbe ritrovato ad essere detentore di quote illiquide, senza aver incassato – e poter incassare – la propria “capital contribution”, da restituire, secondo il “Silent Partnership Agreement” a lui, non alla __________ (società, questa, liquidata, per cui non avrebbe potuto esserle attribuita la qualità di accusatore privato, di cui avrebbe beneficiato esclusivamente RE 1 quale suo azionista e avente diritto economico). Anche alla luce della decisione TF 1B_169/2021 del 28.4.2022, che avrebbe confermato la qualità di parte danneggiata all’azionista leso da reati patrimoniali perpetrati a danno di una società anonima, non si sarebbe giustificata una posizione eccessivamente formalistica circa la sua qualità di parte.

 

 

                                   e.   Con decreto 17.11.2022 il procuratore pubblico ha estromesso RE 1 dal procedimento quale accusatore privato.

 

                                         Il magistrato inquirente, esposto il diritto applicabile ripreso da giudizi di questa Corte, ha indicato che la qualità di parte di RE 1 appariva problematica sotto più punti di vista.

 

                                         Il reato di amministrazione infedele appariva commesso direttamente a danno della __________ (in liquidazione), nella misura in cui il denunciante aveva sostenuto che __________ avrebbe amministrato infedelmente il patrimonio della società.

 

                                         Il pubblico ministero, facendo riferimento alla “prassi sempre più estesa” di questa Corte, secondo cui, per quanto da lui esposto, anche l’avente diritto economico di una società anonima rivestirebbe la qualità di accusatore privato (prassi, secondo il procuratore pubblico, non seguita da altri cantoni), ha ritenuto che in concreto non c’erano le basi per ammettere questa eccezione, anche perché il denunciante non aveva per nulla sostenuto di essere stato l’unico avente diritto economico della __________.

 

                                         Dall’esame del contratto di “Silent Partner” firmato da RE 1 emergeva che il denaro versato alla __________ era pervenuto dalla società __________. Il denunciante non appariva quindi direttamente danneggiato. Il contratto, assieme ai crediti, sarebbe stato ceduto, a dicembre 2014, ad un trust; nel settembre 2019 le partecipazioni della __________ erano state acquistate dalla __________, per cui soltanto quest’ultima avrebbe potuto subire un danno in relazione a questa compravendita. Dagli atti emergeva inoltre che la __________ aveva acquistato tutti i debiti della __________ verso il denunciante ai sensi del “Silent Agreement”.

 

                                         La tesi del denunciante, secondo cui la __________ avrebbe dovuto essere paragonata ad un fondo di investimento “Private Equity”, come sostenuto dalla perizia di parte, non convinceva. Era manifesto che la società non era strutturata come un fondo, ma come una società anonima. RE 1 non aveva mai sostenuto di aver ricevuto delle quote del fondo sul conto titoli della sua relazione bancaria (come avveniva per i fondi) rispettivamente di aver investito nella società in forza di un prospetto di investimento (alla base di qualsiasi fondo). Non risultava che la società avesse un ufficio di revisione (obbligatorio per i fondi), un “general partner”, un promotore, un “advisor” o un NAV (quotazione). La tesi che la società fosse un fondo “Private Equity” era smentita anche dal contratto di “Silent partner”, che concerneva un finanziamento che il denunciante avrebbe accettato di fare alla società in cambio di un “capital contribution”. Egli aveva accettato di versare denaro alla società in cambio di una partecipazione ai profitti. Non si era parlato di acquisto di quote di partecipazione di un fondo di “Private Equity” o di un prospetto di investimento, del profilo del rischio o di come doveva avvenire la quotazione.

 

                                         In ogni caso, anche se la __________ fosse stata un fondo, RE 1 non avrebbe potuto essere considerato direttamente leso. Secondo la giurisprudenza, per i reati commessi a danno di un fondo, solo quest’ultimo è accusatore privato.

 

 

                                    f.   Con gravame 1/5.12.2022 RE 1 postula che, in accoglimento dell’impugnativa, sia annullato il decreto 17.11.2022 e sia ammesso quale accusatore privato nel procedimento penale.

 

                                         Il reclamante adduce che, contrariamente a quanto emergerebbe dal decreto impugnato, egli non avrebbe mai sostenuto di essere stato azionista della __________. Sarebbe dimostrato che egli sarebbe stato azionista ed avente diritto economico della società __________. La sua qualità di parte non si ricaverebbe dunque dalla sua qualità di azionista della __________, ma risulterebbe dai contratti da lui sottoscritti con la __________ (ovvero dai “Silent Partnership Agreements”) e dal pregiudizio patrimoniale subito di oltre Euro 10 mio.

 

                                         Il procuratore pubblico avrebbe messo in discussione la sua qualità di parte per la prima volta solo con lettera 15.9.2022, poi confermata con decreto 17.11.2022. Oltre che contraria al principio della buona fede, la decisione sarebbe anche infondata nel merito.

 

                                         RE 1 sostiene che la decisione censurata si baserebbe su una lettura incompleta delle risultanze agli atti. Nella perizia 21.12.2021 (AI 18) l’esperto contabile __________ avrebbe precisato che la qualifica di investimento collettivo di capitale non dovrebbe essere associata, in senso stretto, alla __________. Il fondo di investimento sarebbe rappresentato piuttosto dai “Silent Partnership Agreements”, che avrebbero permesso la costituzione di un fondo di investimento collettivo improprio, riunendo i diversi investitori, compreso il reclamante, sotto un unico “Lead investor”, ossia la __________. In tale fondo di investimento quest’ultima società avrebbe quindi rivestito la qualità di direzione del fondo. Il reclamante afferma che, ritenuto che i contratti sarebbero stati sottoscritti da lui personalmente, e non dalla società a lui riconducibile (__________), risulterebbe evidente che egli, quale persona fisica, avrebbe subito un pregiudizio diretto. Il reato di amministrazione infedele tutelerebbe il rapporto di fiducia tra l’amministratore (__________ tramite la __________) e colui che conferisce i beni da amministrare (RE 1 quale “silent investor”).

 

                                         L’ipotesi di reato sarebbe pertanto quella di una lesione del rapporto di fiducia e di un danno al proprio patrimonio. Sarebbe sufficiente fare riferimento ai “Silent Partnership Agreements”, tramite i quali sarebbe stato concordato che il reclamante avrebbe affidato alla __________ la gestione dei propri fondi, fondi andati purtroppo persi a causa della cattiva gestione del denunciato. RE 1 sarebbe stato direttamente leso dalla gestione patrimoniale, per cui gli andrebbe riconosciuta tale veste.

 

                                         Per il reclamante, anche volendo, per denegata ipotesi, seguire la tesi esposta nella decisione impugnata, non potrebbe sfuggire che essa condurrebbe ad un risultato inaccettabile. Se si dovesse infatti riconoscere la qualità di parte danneggiata alla __________, sarebbe evidente che mai nessuna azione verrebbe proposta poiché la società risulterebbe nella sfera di azione del denunciato, che ne sarebbe amministratore unico e presidente e che avrebbe designato un liquidatore verosimilmente di sua fiducia.

 

                                         La tesi del procuratore pubblico, secondo cui sarebbe il fondo, dotato di personalità giuridica, a dover agire contro l’amministratore, e non i singoli investitori, sarebbe errata. Sarebbe infatti da escludere che __________ possa decidere di agire contro sé stesso. Il fondo, come esposto dal perito, non sarebbe una persona giuridica, ma un “fondo contrattuale di investimento”.

 

                                         La __________, che non avrebbe personalità giuridica, sarebbe, sempre secondo la perizia, un fondo contrattuale che avrebbe origine dai “Silent Partnership Agreements”. __________ sarebbe in realtà __________, la quale avrebbe funto da “Lead investor” negli investimenti, restando gli altri investitori semplici “Silent Partners”. La giurisprudenza citata dal magistrato inquirente non sarebbe dunque applicabile al caso.

 

                                         Non sarebbe condivisibile la tesi del magistrato inquirente secondo cui egli non avrebbe subito alcun danno considerato che gli averi sarebbero pervenuti dalla __________. La sua qualità di danneggiato deriverebbe dalla sua funzione di “Silent Investor” acquisita tramite i “Silent Partnership Agreements”.

 

                                         Egli sarebbe inoltre stato azionista e avente diritto economico della __________, nel frattempo radiata. L’Alta Corte, nel giudizio 1B_169/2021 del 28.4.2022, avrebbe riconosciuto all’azionista la qualità di danneggiato nella misura in cui la società non avrebbe più la possibilità di stare in giudizio (per fallimento o simili).

 

                                         Delle ulteriori argomentazioni, così come delle osservazioni di __________, si dirà – se necessario – in seguito.

 

 

                                  g.   L’istruzione è nel frattempo proseguita con, segnatamente, le audizioni di RE 1 (4.1.2023, AI 48), __________ (25.1.2023, AI 51), __________ (30.1.2023, AI 54), __________ (31.1.2023, AI 55) e __________ (7.2.2023, AI 59), che si è sostanzialmente avvalso della facoltà di non rispondere.

 

 

                                  h.   Con decreto 31.3.2023 il magistrato inquirente ha comunicato l’imminente chiusura dell’istruzione prospettando l’abbandono del procedimento per il reato di amministrazione infedele e fissando un termine per presentare eventuali istanze probatorie e di indennità.

 

 

in diritto

 

                                   1.   1.1.

                                         In applicazione dell’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto, entro il termine di dieci giorni, contro le decisioni e gli atti procedurali e, in ogni momento, contro le omissioni della polizia, del pubblico ministero e, ancora, delle autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui esso è espressamente escluso dal CPP oppure quando è prevista un’altra impugnativa.

 

                                         Con il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1 lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2 LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e, ancora, l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).

 

                                         Il reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (secondo l’art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed all’art. 385 CPP per la motivazione.

 

                                         Esso deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).

 

                                         1.2.

                                         Il reclamo 1.12.2022, presentato contro il decreto 17.11.2022 del procuratore pubblico, recapitato il 21.11.2022, è tempestivo (perché introdotto nel termine di dieci giorni in applicazione dell’art. 396 cpv. 1 CPP) e, parimenti, proponibile (art. 393 cpv. 1 lit. a CPP) [ZK StPO – A.J. KELLER, 3. ed., art. 393 CPP n. 16].

 

                                         1.3.

                                         1.3.1.

                                         In applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP sono legittimate a ricorrere contro una decisione le parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento oppure alla modifica della pronuncia (sentenza TF 1B_275/2020 del 22.9.2020 consid. 3.2.).

 

                                         L’interesse giuridicamente protetto ai sensi dell’art. 382 cpv. 1 CPP [che non presuppone un pregiudizio irreparabile giusta l’art. 93 cpv. 1 lit. a LTF (decisioni TF 1B_549/2019 del 10.3.2020 consid. 2.4.; 1B_559/2018 del 12.3.2019 consid. 2.2.; DTF 143 IV 475 consid. 2.9.)] implica che il ricorrente sia personalmente, direttamente (decisioni TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; 6B_344/2019 del 6.5.2019 consid. 3.1.; DTF 142 IV 82 consid. 2.3.2.; 140 IV 155 consid. 3.2.) e (di principio: decisione TF 1B_55/2021 del 25.8.2021 consid. 4.1.; BSK StPO – M. ZIEGLER / S. KELLER, 2. ed., art. 382 CPP n. 2) attualmente (DTF 144 IV 81 consid. 2.3.1.) leso dalla decisione che impugna (StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, 3. ed., art. 382 CPP n. 2).

                                         L’Alta Corte ha esplicitamente approvato un interesse giuridicamente protetto ex art. 382 cpv. 1 CPP se un interessato al procedimento si vede negare oppure togliere la qualità di accusatore privato (decisione TF 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.2.).

 

                                         1.3.2.

                                         RE 1, escluso dal procedimento penale inc. MP 2020.10729 siccome ritenuto non danneggiato e quindi non accusatore privato, ha un interesse giusta i combinati art. 105 cpv. 1 lit. a / cpv. 2 e 382 cpv. 1 CPP all’annullamento oppure alla modifica del decreto 17.11.2022, che gli ha negato tale qualità di parte.

 

                                         1.4.

                                         Le esigenze di forma e motivazione del reclamo sono rispettate.

 

                                         L’impugnativa è perciò, in queste circostanze, ricevibile in ordine.

 

 

                                   2.   2.1.

                                         Sono parti, in applicazione dell’art. 104 cpv. 1 CPP, l’imputato (lit. a), l’accusatore privato (lit. b) e, ancora, il pubblico ministero nella procedura dibattimentale e nella procedura di ricorso (lit. c).

 

                                         2.2.

                                         Ai sensi dell’art. 115 cpv. 1 CPP il danneggiato è la persona i cui diritti sono stati direttamente, personalmente e attualmente lesi dal reato invocato (decisione TF 6B_255/2022 del 22.3.2022 consid. 2.2.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 18 ss.; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 1 ss.; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, op. cit., art. 115 CPP n. 1 ss.; Commentario CPP – M. GALLIANI / L. MARCELLINI, art. 115 CPP n. 1 ss.), ossia il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma pretesa lesa (decisione TF 6B_940/2021 del 9.2.2023 consid. 2.1.1.; DTF 146 IV 76 consid. 2.2.1.; 145 IV 491 consid. 2.3.; 141 IV 380 consid. 2.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 21; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 2).

 

                                         L’aspetto centrale è la lesione diretta degli interessi giuridicamente protetti dell’interessato (messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1076). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale è infatti irrilevante l’esistenza di un pregiudizio ai sensi del diritto civile (decisioni TF 1B_261/2017 del 17.10.2017 consid. 3.; 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; DTF 145 IV 491 consid. 2.4.2.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 22; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 4a).

 

                                         Se il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura individuale (per es. vita e integrità personale, patrimonio, onore), leso è il titolare del bene giuridico protetto dalla norma. In caso di violazione di norme penali che proteggono interessi collettivi, è da considerare leso colui che è tutelato dal reato anche solo in via secondaria. Se però interessi privati sono pregiudicati soltanto indirettamente da reati che proteggono solo interessi collettivi, l’interessato non può essere reputato danneggiato (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.; DTF 145 IV 491 consid. 2.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 21).

 

                                         2.3.

                                         Nei reati contro il patrimonio (art. 137 ss. CP) leso è, di regola, il titolare (persona fisica o giuridica) dei beni giuridici tutelati (BSK Strafrecht II – M.A. NIGGLI / C. RIEDO, 4. ed., vor art. 137 CP n. 19 ss.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 56), ovvero il proprietario dei valori patrimoniali (decisione TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.; DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 56). Se il reato è commesso a pregiudizio del patrimonio di una persona giuridica, soltanto essa subisce un danno e può dunque essere ammessa quale danneggiata (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.).

 

                                         2.4.

                                         Gli azionisti (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.; DTF 140 IV 155 consid. 3.3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 28/56; ZK StPO – V. LIEBER, op. cit., art. 115 CPP n. 5; N. SCHMID / D. JOSITSCH, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, 3. ed., n. 684; Commentario CPP – M. MINI, art. 382 CPP n. 7), l’avente diritto economico ed i creditori (decisione TF 1B_418/2022 del 17.1.2023 consid. 3.1.) di una società a danno della quale è commesso il reato non sono lesi direttamente. Il suo amministratore non è leso dai reati a di lei pregiudizio (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 31).

 

                                         2.5.

                                         Secondo i principi giurisprudenziali resi in materia di assistenza giudiziaria penale internazionale, la qualità di agire dell’avente diritto economico di una società è eccezionalmente ammessa quando la società è stata sciolta, riservato l’abuso di diritto (decisioni TF 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.; 1B_490/2020 del 9.12.2020 consid. 2.2.; 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.1.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.1.). Spetta all’avente diritto economico comprovare la liquidazione sulla base di documenti ufficiali. E’ inoltre necessario che l’atto di scioglimento oppure altri documenti indichino chiaramente l’avente diritto come beneficiario della liquidazione, ovvero come successore della società liquidata (decisioni TF 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.; 1C_44/2022 del 28.1.2022 consid. 2.3.; 1B_490/2020 del 9.12.2020 consid. 2.2.; 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.1.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.1.; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 34a), e che la liquidazione non appaia abusiva (decisione TF 1C_321/2022 del 12.7.2022 consid. 1.2.).

 

                                         L’Alta Corte ipotizza l’applicazione di questa giurisprudenza anche in ambito di diritto penale interno (decisioni TF 1B_466/2017 del 27.3.2018 consid. 3.2.; 1B_498/2017 del 27.3.2018 consid. 4.2.; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 34a).

 

                                         2.6.

                                         Nel giudizio TF 1B_169/2021 del 28.4.2022 (consid. 3.3.) il Tribunale federale ha riconosciuto la qualità di danneggiato all’azionista di minoranza di una società, liquidata e radiata, presumibilmente danneggiata dai reati oggetto della di lui denuncia per truffa, falsità in documenti e amministrazione infedele nei confronti degli organi della società, sporta quando la società era in liquidazione. Appariva infatti eccessivamente formalistico negare tale veste all’azionista della società presumibilmente danneggiata e liquidata. Tanto più che dagli atti e dall’esposizione dell’accusatore privato c’era il sospetto sufficiente che l’amministrazione infedele, da indagare, a pregiudizio della società avesse condotto in breve tempo ed in nesso causale al fallimento della società, in seguito al quale l’azionista di minoranza aveva perso totalmente le sue quote.

 

                                         2.7.

                                         Per trust si intende un rapporto giuridico secondo cui un disponente (settlor) conferisce beni patrimoniali ad un trustee affinché li amministri nell’interesse di un beneficiario o per uno scopo determinato, secondo quanto prevede il trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; DTF 143 II 350 consid. 4.2.; decisione TPF BB.2017.206 del 30.5.2018 consid. 3.3.2.; A.M. GARBARSKI, Le lésé et la partie plaignante dans la jurisprudence récente du Tribunal fédéral, in SJ 2017 II p. 128) [cfr. art. 2 cpv. 1 della Convenzione relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento (conclusa all’Aia in data 1.7.1985, in vigore dall’1.7.2007), RS 0.221.371].

                                         Il trust non ha personalità giuridica e, dunque, non ha qualità di parte in giudizio (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 128). I beni del trust sono di proprietà del trustee, anche se essi costituiscono un patrimonio distinto dagli averi del trustee (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 5A_436/2011 del 12.4.2012 consid. 9.3.1.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.; DTF 143 II 350 consid. 4.2./4.3.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 128), riservata l’ipotesi di un sham trust (DTF 143 II 350 consid. 4.2.).

 

                                         Secondo la giurisprudenza il trustee, proprietario dei beni attribuiti al trust e titolare del conto bancario inerente agli averi, è legittimato a ricorrere contro il sequestro del conto (decisioni TF 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.). Non sono invece legittimati i beneficiari del trust (decisione TF 1B_21/2010 del 25.3.2010 consid. 2.2.).

 

                                         Il trustee deve essere reputato leso (art. 115 CPP) nel caso di reati interessanti gli averi conferiti al trust (decisioni TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; 6B_306/2019 del 22.5.2019 consid. 3.2.; 6B_1051/2018 del 19.12.2018 consid. 1.2.2.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 128 s.). Se il trustee è implicato nei reati concernenti il patrimonio attribuito al trust, si possono considerare danneggiati i beneficiari medesimi del trust (decisione TF 1B_43/2021 del 28.7.2021 consid. 3.1.; A.M. GARBARSKI, op. cit., p. 129).

 

                                         2.8.

                                         Il danneggiato (art. 115 CPP) che dichiara espressamente di partecipare al procedimento con un’azione penale oppure civile è considerato accusatore privato giusta l’art. 118 cpv. 1 CPP (BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 7 e art. 118 CPP n. 2 ss.), che ex art. 104 cpv. 1 lit. b CPP è parte al procedimento (decisione TF 6B_496/2015 del 6.4.2016 consid. 1.1.; BSK StPO – H. KÜFFER, op. cit., art. 104 CPP n. 14 ss.).

 

                                         2.9.

                                         La qualità di danneggiato di una persona, e di riflesso la sua legittimazione a partecipare al procedimento quale accusatore privato, è – di regola – determinata all’inizio della procedura, sulla base degli ancora esigui elementi a disposizione, segnatamente delle allegazioni di chi si pretende leso, che deve rendere verosimile il pregiudizio ed il nesso di causalità tra il danno ed il reato (decisioni TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.; 1B_438/2016 del 14.3.2017 consid. 2.2.2.; 1B_190/2016 dell’1.9.2016 consid. 2.1.). Se esiste un dubbio in merito alla realizzazione dei presupposti del reato, si deve riconoscere la qualità di accusatore privato (decisione TF 1B_62/2018 del 21.6.2018 consid. 2.1.). Lo statuto di danneggiato può essere riesaminato nel corso del procedimento su iniziativa del magistrato inquirente o di un’altra parte, con l’avanzare dell’istruzione (DTF 141 IV 1 consid. 3.1.; BSK StPO – G. MAZZUCCHELLI / M. POSTIZZI, op. cit., art. 115 CPP n. 20).

 

 

                                   3.   3.1.

                                         Con decreto 17.11.2022 il procuratore pubblico ha escluso RE 1 dal procedimento penale inc. MP 2020.10729 siccome non accusatore privato in difetto di un pregiudizio diretto.

 

                                         3.2.

                                         Il reclamante contesta questa conclusione (consid. f.). La sua qualità di parte risulterebbe dai contratti da lui sottoscritti con la __________ (ovvero dai “Silent Partnership Agreements”) e dal pregiudizio patrimoniale subito di oltre Euro 10 mio.

 

                                         3.3.

                                         Si tratta di determinare se RE 1 possa essere reputato accusatore privato con riferimento al reato di amministrazione infedele giusta l’art. 158 cifra 1 cpv. 3 CP [secondo cui è punito chiunque, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, obbligato per legge, mandato ufficiale oppure negozio giuridico ad amministrare il patrimonio altrui o a sorvegliarne la gestione, mancando al proprio dovere, lo danneggia oppure permette che ciò avvenga (BSK Strafrecht II – M.A. NIGGLI, op. cit., art. 158 CP n. 11 ss.)], reato ipotizzato nei confronti di __________.

 

                                         3.4.

                                         3.4.1.

                                         Dagli atti risulta che il 19.12.2014 RE 1, quale “Silent Partner”, ha concluso con la __________, quale “Lead Partner”, tre contratti denominati “Silent Partnership Agreement”.

 

                                         Dai predetti contratti (doc. 9.1., 9.2. e 9.3., allegati alla denuncia, AI 1) risulta in particolare che: “The Lead Partner exercises investments for its self on financial assets, private equity companies, bonds, interest fixed assets, real estates (hereinafter, the “Business”)”; “The Lead Partner intends to avail itself of the financial contribution of the Silent Partner to its business in exchange for a participation to the profits deriving from the Business”; “The Silent Partner is willing to provide the Lead Partner with cash, strictly by wire transfer in its full name and beneficial ownership, in the amount of € 5'000'000 (…) (doc. 9.1.) [rispettivamente di € 3’500'000 (doc. 9.2.) e di € 2'100'000 (doc. 9.3.)] the (“Capital Contribution”), in exchange for a share participation to the profits deriving from the Business”; “The Lead partner and the Silent Partner expressly declare, in objective and certain manner, that they wish to establish and independant contractual relationship”.

 

                                         Giusta l’art. 2 dei contratti – intitolato scopo dell’accordo – “The parties establish a silent partnership, having as object the participation of the Silent Partner, in exchange for the Capital Contribution, to profit of the Lead Partner deriving from the Business at the expiry date of the Agreement.”. L’art. 5 cpv. 2 – intitolato diritti e doveri del “Lead Partner” – prevede che “The Lead Partner fully mantains the powers of management of the business, being the sole and exclusive principal of such business. As a consequence, the management of the Business exclusively belongs to the Lead Partner and the Lead Partner is solely liable towards third parties in relation to the conduct of the business and of the Business.”

 

                                         Secondo i citati “Silent Partnership Agreements”, dunque, il “Silent Partner”, ovvero RE 1, investiva la somma di Euro 10'600'000.00 quale “financial contribution” in cambio di una partecipazione ai profitti derivanti dal “Business” della __________, ossia dai suoi investimenti “(…) for its self on financial assets, private equity companies, bonds, interest fixed assets, real estates”. Sempre secondo i contratti, la __________, quale “Lead Partner”, deteneva il solo potere di management.

 

                                         In data 23.12.2014 la somma di Euro 10'600'000.00, prevista dai contratti, è stata corrisposta alla __________ dalla __________ (doc. 10, allegato alla denuncia, AI 1), società di cui RE 1 era avente diritto economico (doc. 44, allegato allo scritto 23.4.2021 di RE 1, AI 7).

 

                                         3.4.2.

                                         3.4.2.1.

                                         Il reclamante adduce che, secondo la perizia di cui ad AI 18 (consid. b.), la qualifica di investimento collettivo di capitale non dovrebbe essere associata, in senso stretto, alla __________. Il fondo di investimento sarebbe rappresentato piuttosto dai predetti “Silent Partnership Agreements” che avrebbero permesso la costituzione di un fondo di investimento collettivo improprio, riunendo i diversi investitori, compreso il reclamante, sotto un unico “Lead investor”, ossia la __________. Per il reclamante, ritenuto che i contratti sarebbero stati sottoscritti da lui personalmente, e non dalla società a lui riconducibile (__________), risulterebbe evidente che egli, quale persona fisica, avrebbe subito un pregiudizio diretto. Il reato di amministrazione infedele tutelerebbe il rapporto di fiducia tra l’amministratore (__________ tramite la __________) e colui che conferisce i beni da amministrare (RE 1 quale “silent investor”).

 

                                         Per ammettere la qualità di danneggiato del reclamante sarebbe quindi sufficiente, a suo giudizio, fare riferimento ai “Silent Partnership Agreements”, tramite i quali sarebbe stato concordato che egli avrebbe affidato alla __________, che non sarebbe stata una persona giuridica, ma un “fondo contrattuale di investimento”, la gestione dei propri averi, averi che sarebbero andati purtroppo persi a causa della cattiva gestione del denunciato.

 

                                         La sua qualità di danneggiato deriverebbe dalla sua funzione di “Silent Investor” acquisita con i “Silent Partnership Agreements”.

 

                                         3.4.2.2.

                                         Dagli atti si evince nondimeno che il 19.12.2014 è stato creato, su richiesta di RE 1, il trust denominato “RE 1 Family Settlement” (doc. 12.1./12.2., allegati alla denuncia, AI 1) e, inoltre, che il medesimo giorno RE 1 ha sottoscritto personalmente, all’attenzione della __________, __________, un “Atto di conferimento di proprietà al RE 1 Family Settlement (il “Trust”)” (doc. 11, allegato alla denuncia, AI 1).

 

                                         Il tenore del citato “Atto di conferimento di proprietà al RE 1 Family Settlement (il “Trust”)” è il seguente: “Egregi Signori, Il sottoscritto RE 1, nato a __________ (__________), il 3 marzo 1959, Disponente Originario del Trust in oggetto, trasferisce a Voi, in qualità di Trustee del Trust, i seguenti 3 contratti di investimento denominati: “Silent Partnership Agreement (…)”; “Silent Partnership Agreement (…)”; “Silent Partnership Agreement (…)”. Vi confermo espressamente e inequivocabilmente che sono l’unico beneficiario economico del credito/debito nascente da detto contratto e Vi esonero da ogni e qualsiasi responsabilità.”

 

                                         I noti “Silent Partnership Agreements”, ben prima del momento in cui sarebbe stato compiuto il reato di amministrazione infedele da parte del denunciato, sono pertanto stati trasferiti al trust, fatto che RE 1 ha del resto evidenziato nel suo esposto di denuncia: “I tre Silent Partnership Agreement sono in seguito stati conferiti da parte dell’investitore nel Trust denominato “RE 1 Family Settlement”, costituito in data 19 dicembre 2014 (…). I rapporti con la __________ sono quindi stati trasferiti alla società __________ (…) in qualità di Trustee (…)” (p. 4, AI 1).

 

                                         I tre “Silent Partnership Agreements” e, dunque, i relativi diritti rispettivamente obblighi sono pertanto nella spettanza del trust.

 

                                         Tanto è vero che, come risulta dallo scritto 29.3.2019 di __________ ad RE 1, il trust è ritenuto “Silent Partner”: la __________, “(…) anche tenuto conto della Sua disponibilità ad accettare che il trust da Lei istituito rimanesse l’unico Silent Partner, (…) [doc. 17, allegato alla denuncia, AI 1; cfr. anche doc. E, allegato al verbale 4.1.2023 di RE 1, AI 48/49: “(…) il suo trust rimarrà l’unico investitore di __________, (…)”].

 

                                         Ora, come esposto più sopra, danneggiato giusta l’art. 115 CPP è, trattandosi di un trust, senza personalità giuridica, il trustee.

 

                                         Nel caso di specie, quindi, anche nell’ipotesi in cui il “Silent Partner” stesso, e non la __________, possa essere ritenuto danneggiato da eventuali comportamenti di rilevanza penale di __________, questione che può rimanere indecisa, è semmai soltanto il trustee, ovvero la __________, in considerazione del trasferimento dei suddetti contratti al trust, leso da condotte di possibile rilevanza penale messe in atto dal denunciato.

 

                                         Il fatto che il reclamante, nell’impugnativa in esame contro il decreto 17.11.2022, non faccia alcun accenno al trasferimento al trust dei “Silent Partnership Agreements” è invero significativo.

 

                                         3.4.3.

                                         3.4.3.1.

                                         Con riferimento al fatto che il denaro corrisposto alla __________ provenisse da un conto della __________, e non dal reclamante stesso, quest’ultimo afferma che, ritenuto come i contratti sarebbero stati sottoscritti da lui personalmente, e non dalla società a lui riconducibile (__________), risulterebbe evidente che egli, quale persona fisica, avrebbe subito un pregiudizio diretto. Il reato di amministrazione infedele tutelerebbe il rapporto di fiducia tra l’amministratore (__________ tramite la __________) e colui che conferisce i beni da amministrare (RE 1 quale “silent investor”). L’ipotesi di reato sarebbe pertanto quella di una lesione del rapporto di fiducia e di un danno al proprio patrimonio. Sarebbe sufficiente fare riferimento ai “Silent Partnership Agreements”, tramite i quali sarebbe stato concordato che il reclamante avrebbe affidato alla __________ la gestione dei propri fondi, averi andati purtroppo persi a causa della cattiva gestione del denunciato.

 

                                         Si è tuttavia detto che i “Silent Partnership Agreements” sono stati trasferiti al trust antecedentemente al momento in cui il denunciato avrebbe messo in atto condotte di possibile rilevanza penale, di modo che le predette considerazioni, che derivano dal presupposto che RE 1 sia il detentore dei “Silent Partnership Agreements”, non possono manifestamente essere seguite.

 

                                         3.4.3.2.

                                         Si può aggiungere, in ogni caso, che il fatto che il denaro versato alla __________ il 23.12.2014 provenisse dalla __________ non conferisce ad RE 1, avente diritto economico della società (doc. 44, allegato allo scritto 23.4.2021 di RE 1, AI 7), la qualità di parte, neppure qualora la società fosse effettivamente stata sciolta e radiata, come da lui addotto (il doc. 3, allegato al gravame, parla di società “disuelto”, non si comprende però se il termine implichi la radiazione della società). La giurisprudenza citata dal reclamante (riportata al consid. 2.6.) concerne infatti un caso del tutto differente da quello in esame, in cui la denuncia non è stata sporta contro gli organi della __________. Anche dalla giurisprudenza esposta al consid. 2.5. non si può dedurre la qualità di parte di RE 1. Oltre al fatto che non è chiaro se quest’ultimo sia stato il beneficiario della liquidazione (circostanza che già di per sé esclude l’applicazione di detta giurisprudenza), la liquidazione non deve apparire abusiva. Ora, il denunciante, interrogato il 4.1.2023, ha risposto – a domanda “Mi viene chiesto se gli investimenti messi in atto nel 2014 fossero per evitare di dichiarare il denaro al fisco italiano (…)” – “(…) di si, riconoscono che è stato così. Questo strumento, secondo quanto mi era stato spiegato, mi permetteva di farlo, di non rientrare negli obblighi di divulgazione dell’epoca.” (p. 6, AI 48). E che lo scopo della __________ “(…) era che non si indicava il nome del titolare. (…) a dicembre 2014 io ho trasferito il denaro da __________ a __________, si tratta dei miei Eur 10.6 milioni. __________ non aveva più nulla in pancia, era stata chiusa dopo questi trasferimenti se non erro.” (p. 7). Di modo che, ritenuta la finalità della costruzione – con sottoscrizione dei “Silent Partnership Agreements” da parte del denunciante personalmente e del versamento del denaro da parte di società terza –, è difficile non concludere che anche la liquidazione della __________ rientrasse in questo schema, inteso ad eludere norme fiscali applicabili al denunciante.

 

                                         3.4.4.

                                         Si deve ancora rilevare che con accordo 31.1.2020 (doc. 21, allegato alla denuncia, AI 1), sottoscritto anche da RE 1, si dava sostanzialmente atto che la __________ aveva trasferito alla __________, __________, tutte le partecipazioni e finanziamenti soci detenuti dalla __________.

 

                                         A prescindere da come qualificare giuridicamente tale accordo ed i suoi effetti, si può comunque escludere che RE 1 possa essere reputato danneggiato direttamente, essendo in ogni caso coinvolta la persona giuridica __________, non il denunciante direttamente. Il fatto che quest’ultimo, secondo il citato accordo, abbia acquisito la __________ per l’importo di Euro 10'000.00 non muta tale circostanza. L’azionista, l’avente diritto economico rispettivamente l’amministratore di una società non sono lesi direttamente dai reati a pregiudizio della società.

 

                                         Chi agisce per il tramite di società rispettivamente trust deve evidentemente accettare che eventualmente danneggiati da possibili condotte di rilevanza penale siano le società o i trustees.

 

                                         3.4.5.

                                         Con riferimento al fatto che soltanto con scritto 15.9.2022 il procuratore pubblico avrebbe negato la qualità di accusatore privato di RE 1, si ricorda che la veste di danneggiato si determina all’inizio della procedura, sulla base degli ancora esigui elementi a disposizione, segnatamente delle allegazioni di chi si pretende leso, che deve rendere verosimile il pregiudizio ed il nesso di causalità tra il danno ed il reato, e che lo statuto di danneggiato può essere riesaminato nel corso del procedimento su iniziativa del magistrato inquirente o di un’altra parte, con l’avanzare dell’istruzione. Il fatto, dunque, che il pubblico ministero, nel prosieguo del procedimento, abbia ritenuto di riesaminare la posizione del reclamante è un atto corretto ed invero dovuto.

 

                                         Il reato di amministrazione infedele è del resto perseguibile d’ufficio, ossia a prescindere dall’esistenza di un accusatore privato, di modo che esso deve essere punito anche in sua assenza.

 

                                         3.5.

                                         RE 1 non può dunque essere ritenuto danneggiato giusta l’art. 115 cpv. 1 CPP, di modo che non può costituirsi accusatore privato ed essere parte giusta l’art. 104 cpv. 1 lit. b CPP.

 

 

                                   4.   Il gravame è respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico di RE 1, soccombente (art. 428 cpv. 1 CPP). Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà ad __________ CHF 1'500.-- quale indennità (art. 436 cpv. 2 CPP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss. CPP, 1 ss. e 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,

 

 

pronuncia

 

 

                                 1.   Il reclamo è respinto.

 

 

                                 2.   La tassa di giustizia di CHF 1'700.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 1'750.-- (millesettecentocinquanta), sono poste a carico di RE 1, __________. Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà ad __________, __________, CHF 1'500.-- (millecinquecento) a titolo di indennità.

 

 

                                 3.   Rimedio di diritto:

                                       Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

 

 

 

 

 

 

 

                                 4.   Intimazione:

                                     

 

Per la Corte dei reclami penali

 

Il vicepresidente                                                  La cancelliera