Incarto n.
90.96.00009

Lugano
11 aprile 1997

 

Repubblica e Cantone
del Ticino
Tribunale della pianificazione del territorio

Tribunale d'appello

 

Verbale di sopralluogo/udienza

 

 

Sopralluogo del 9 aprile 1997 a __________

 

Oggetto:

_________

Ricorrente:

__________ __________ __________, __________

rappr. da: avv. __________ __________, ____________________, 

 

 

Dinanzi ai giudici:

E. Beretta, Presidente

 

Vice cancelliere

D. Regazzi Fornera

 

Il segretario

Fiorenzo Gianinazzi

 

Sono inoltre presenti:

 

- per il Municipio di __________

  __________ sindaco, avv. __________

 

 

- per il Consiglio di Stato

  ing. __________ e ing. __________

 

                                         - _________ _________e avv. __________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visto la perizia, novembre 1996, del dott. __________ __________ e la costruzione della vasca di contenimento riportata dalla perizia e progettata e votata del Comune precedentemente, nonché la posa di monitoraggi, e sistema di sorveglianza per il quale il Comune ha già effettuato la delibera, visto altresì la lettera 3 settembre 1996 dell’IGIC al dott. __________, le parti convengono che il Comune proceda ad una variante per la zona contestata nel senso che:

 

a)   viene ridefinita la zona industriale con inclusione dei terreni la cui esclusione è            contestata in causa;

 

b)   viene pure ridefinito il piano del paesaggio quo alle zone di pericolo contestate          ossia, le aree designate a pericolo basso (giallo) vengono stralciate, quelle indicate a pericolo medio (arancione) vengono declassate a zona di pericolo basso (giallo).

 

c)   la perimetrazione della zona avverrà per quanto possibile seguendo il confine delle    particelle

 

d)   all’art. 33 delle NAPR viene aggiunto il cpv. 9:

      - nelle zone soggette a pericolo naturale nuove costruzioni, modifiche, ampliamenti,         trasformazioni e cambi di destinazione, sono ammessi a condizione che vengano                 adottate misure costruttive di protezione diretta (ad es. rinforzi della costruzione,                  limitazione di aperture verso il pericolo atte a ridurre in modo sostanziale la                                                  vulnerabilità.

         L’art. 33 bis verrà soppresso con l’entrata in vigore della surriferita disposizione.

 

Il Comune e il Cantone si impegnano a dar seguito alla variante nel tempo più breve possibile.

A variante cresciuta passata in giudicato il TPT pronuncerà lo stralcio delle vertenze con decisione delle ripetibili.

 

Firme dei presenti all’udienza sul verbale manoscritto.

 

                                         Intimazione:

                                         - Avv. _________ _________, _________

                                         - Municipio di _________

                                         - Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona