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Incarto n. |
15 marzo 1999 |
In nome |
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composto dai giudici: |
Efrem Beretta, presidente,
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vicecancelliera |
Daniela Regazzi Fornera |
visto il ricorso del 29 novembre 1998 di
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__________ __________, __________,
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contro |
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la decisione del Consiglio di Stato no. __________ del 18 agosto 1998 che approva delle varianti di Piano regolatore concernente le norma di PR e la completazione dell’inventario degli edifici situati fuori dalle zone edificabili del Comune di __________;
vista la risposta del Governo del 27 gennaio 1999, rispettivamente le osservazioni del 14 gennaio 1999 del Comune di __________;
letti ed esaminati gli atti;
esperiti i necessari accertamenti; |
r i t e n u t o
in fatto
- che in data 9 luglio 1996 no. __________il Consiglio di Stato ha approvato l’inventario degli edifici situati fuori dalle zone edificabili del Comune di __________, invitando tuttavia quest’ultimo a voler completare la documentazione e la classifica di alcuni edifici;
- che in data 27 aprile 1998 il Consiglio Comunale ha adottato la completazione dell’inventario, decisione approvata dal Consiglio di Stato con risoluzione no. __________del 18 agosto 1998, nell’ambito della quale il Governo ha pure accolto il ricorso presentato dalla signora __________ __________ contro la valutazione dell’edificio no. __________al mappale __________pubblicato come “diroccato 2” e in seguito rivalutato in “meritevole 1a”;
- che contro questa decisione è insorta davanti a questo Tribunale la signora __________ chiedendo però ora una modifica della classifica dell’edificio no. __________posto al mappale __________, da “diroccato 2” in “meritevoli 1a”;
- che con risposta del 27 gennaio 1999 il Consiglio di Stato chiede che il ricorso sia dichiarato irricevibile, rilevando come la ricorrente non sia legittimata a ricorrere in questa sede ritenuto che chiede di rivedere una valutazione dell’edificio no. __________fatta non con la decisione qui in esame, ma bensì con la risoluzione governativa no. __________del 9 luglio 1996 che la signora __________ non ha impugnata ed è ora cresciuta in giudicato e che comunque esula dal presente contesto;
- che perché un ricorso sia ricevibile occorre per prima cosa che si contesti in tutto o in parte il contenuto della decisione contro cui si dichiara formalmente di insorgere;
- che in concreto la ricorrente in prima istanza è insorta contro la valutazione dell’edificio no. __________ottenendo ragione;
- che ora in seconda istanza ricorre per la classificazione dell’edificio no. __________che non risulta essere tema della decisione del 18 agosto 1998 qui all’esame;
- che secondo regole generalmente ammesse la forza di cosa giudicata materiale è volta a impedire che, una volta che è stato definitivamente deciso sull’oggetto della controversia, possa di nuovo essere avviato un procedimento che rimetta tutto in discussione: quanto è stato deciso nel primo procedimento è determinante, vincolante ed immodificabile, a meno che la sentenza definitiva pronunciata venga dapprima revocata con un rimedio straordinario come la revisione, ciò che non è il caso per la fattispecie in esame (cfr. RDAT 1987 n° 82 pag. 175; Fritz Gygi, Bundesverwaltungsrechtsplege, II ed. pp. 323-324);
- che il ricorso risulta quindi privo di oggetto;
- che il ricorso non è
quindi ricevibile in ordine;
- che visto la particolarità del caso si prescinde dal prelevare tasse e spese di giudizio;
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso é irricevibile.
2. Non si prelevano né tasse né spese di giudizio.
3. Intimazione: -
__________ __________, __________
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, __________
- Sezione pianificazione urbanistica, ___________
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario