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Incarto n. |
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In nome |
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composto dai giudici: |
Efrem Beretta,
presidente,
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Il segretario |
Fiorenzo Gianinazzi |
statuendo sul ricorso del 9 luglio 1999 di
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1. __________ __________ __________ __________, __________, 2. __________ __________ __________ __________ __________, __________, 1.,2. rappr. da avv. __________. __________, __________ __________,
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contro |
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la decisione del Gran Consiglio del 10 marzo 1999 che approva parzialmente il Piano Generale della __________ __________ - __________ |
visto la risposta 20 settembre 1999 del Dipartimento del territorio, Servizi generali
rilevato
in fatto
a. Nel
ricorso congiunto contro il PG della __________ __________ -__________ le
associazioni ricorrenti denunciano l’assenza di precise disposizioni in materia
di misure fiancheggiatrici e chiedono che la loro attuazione sia prevista in
modo vincolante già nell’ambito del PG.
b. Pur
ritenendo che la determinazione di queste misure possa essere rimandata al
progetto definitivo e la loro realizzazione differita alla messa in esercizio
della Galleria, il Dipartimento ha assunto pendente causa una serie di
provvedimenti propri a garantire, già a questo stadio, l'adozione dei
provvedimenti invocati.
Citiamo tra questi la proposta all’Ufficio federale dello sviluppo territoriale
(UFST) del II. aggiornamento della scheda di PD 12.23 relativa al _________ (e
quindi al contestato PG), in cui sono previste le postulate misure
fiancheggiatrici; l’elaborazione, in fase avanzata, del Piano del risanamento
dell’aria del __________ (PRAL); l’allestimento, in corso, di un Regolamento
cantonale sui posteggi.
Dopo una serie di incontri promossi dal TPT tra le ricorrenti, i rappresentanti
del Dipartimento del territorio e della CRTL, si è giunti nell’udienza dell’8
aprile 2001 alla firma di un accordo in cui le associazioni, preso atto che il
Consiglio federale aveva approvato il 20 dicembre 2000 il I. aggiornamento
della scheda __________PD relativa al _________, esprimendosi nel contempo
positivamente sul II. aggiornamento, con le modifiche d’ufficio proposte dal Dipartimento,
ritenute sufficienti le garanzie attinenti alle misure fiancheggiatrici ivi
previste, si sono impegnate a ritirare il ricorso se il II. aggiornamento, da
pubblicarsi ai sensi degli art. 18 e 19 LALPT, risultasse conforme al progetto
sottoposto preventivamente al Consiglio federale.
c. Il
Consiglio di Stato, che aveva dato la sua approvazione all’accordo con
risoluzione del 7 febbraio 2001, ha adottato il 14 marzo 2001 il II.
aggiornamento della scheda __________nonché la scheda __________. La
pubblicazione è avvenuta dal __________ al ____________________ 2001.
d. Con
scritto del 21 giugno 2001 il patrocinatore delle ricorrenti, l’avv.
__________, preso atto della scheda pubblicata e “chiarito con i servizi
competenti dell’Amministrazione cantonale come le modifiche intervenute siano
unicamente di carattere formale-redazionale, constatato come il contenuto del
secondo aggiornamento corrisponda a quello del documento agli atti (bozza
inviata al Consiglio federale per approvazione preliminare)” dichiara che
le ricorrenti ritirano il ricorso, “conformemente all’impegno preso con
accordo dell'8 febbraio 2001.”
“Il Piano generale per la realizzazione della __________ __________ -
__________ può pertanto essere approvato alla luce delle modifiche nel
frattempo intervenute e in particolare delle garanzie fornite nel senso di
quanto richiesto dalle ricorrenti”.
Chiede pertanto una decisione di stralcio, con decisione circa le ripetibili a
favore delle ricorrenti, in base alla soccombenza.
considerato
in diritto
1. Il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico.
2. A norma dell’art. 31 LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte.
3. Soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso
postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente
il ricorrente che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o
implicitamente, alla decisione (desistenza).
Non v'è tuttavia desistenza, se il ritiro avviene per intervenuta soddisfazione
delle domande ricorsuali, con conseguente cessazione dell’interesse a
ricorrere. Così, in concreto.
4. La causa va quindi stralciata e le ripetibili assegnate in ragione della soccombenza. Ora, proprio la determinazione di quest'ultima pone qualche problema valutativo.
Infatti,
la garanzia, fornita già in sede di PG, che le misure fiancheggiatrici chieste
dalle ricorrenti verranno adottate non è che in parte dovuta alla loro pretesa.
Pendente causa, la vertenza si è intrecciata con la procedura di piano
direttore. In questa sede le autorità federali hanno esatto che il _________ (e
con esso il PG della __________ __________ - __________) fosse previamente
definito nel PD, ribaltando la prassi, sancita dalla L sul coordinamento
pianificatorio e finanziario in materia di infrastrutture pubbliche e di
servizi di trasporto del 12.3.1997, ai cui sensi occorreva prima adottare il
PCT (alias il _________ di cui il PG è parte) e poi integrarlo nel PD.
E' certo giusto esigere che il PCT (strumento di pianificazione stradale,
composto dall'insieme dei piani regionali dei trasporti, ad es. il _________),
debba essere integrato nella pianificazione globale del territorio perseguita
dal PD. Il PD deve dare preventivamente l'impostazione generale, le linee
direttrici per il coordinamento; il _________ (rispettivamente il PG che ne è
parte) deve risolvere, coerentemente con quel quadro globale, i problemi
settoriali dei trasporti. Il PG non può quindi partire disgiunto da questa
visione generale.
In concreto tuttavia non ci si è accontentati di questa logica ripartizione
delle funzioni. L’abnorme densità definitoria pretesa dall’Ufficio federale ha
fatto sì che le misure fiancheggiatrici riguardanti il _________ e in
particolare il PG hanno dovuto essere partitamente determinate,
indipendentemente dalle richieste delle ricorrenti, già nella scheda di PD
inerente al _________ (e al PG). Ne è uscita una scheda tanto ipertrofica da
dover essere raccolta in un apposito classificatore.
Ora, che un tale accanimento definitorio sia ragionevole e si giustifichi sul
piano del diritto è perlomeno opinabile.
Non è evidente ed è anzi largamente dubbio che una tale profusione di dettagli
si confaccia al carattere sintetico che si addice ad uno strumento deputato a
enunciare scelte strategiche di pianificazione del territorio e non ad
anticipare nei dettagli gli strumenti operativi che in esso devono unicamente
trovare una linea direttrice, un indirizzo programmatico.
Non si dimentichi che il BUWAl aveva preavvisato positivamente il PG ponendo
come condizione che le misure fiancheggiatrici fossero previste in modo
vincolante all’apertura della Galleria e non già pretendendo che lo fossero nel
PG stesso e tanto meno nel PD.
Il fatto
dunque che alla fine le pretese delle ricorrenti, combacianti con quelle
successivamente poste dall’autorità federale, abbiano trovato soddisfazione non
è solo dovuto ad acquiescenza nei confronti del loro ricorso. Non sfugge alle
ricorrenti che se il TPT si fosse dovuto pronunciare difficilmente avrebbe
potuto accogliere appieno le pretese fatte valere nel ricorso.
Pur tenuto conto di queste circostanze, se si considera la mole di lavoro
svolta dal patrocinatore delle ricorrenti, richiesta non solo dalla
preparazione del ricorso, e per cominciare dallo studio del voluminoso incarto
dai complessi risvolti tecnico-specialistici, ma pure dai numerosi contatti tra
le parti e dalle sedute indette dal tribunale, in cui, va sottolineato, le
associazioni hanno avuto una parte dialogica importante contribuendo in modo
costruttivo alla definizione della complessa problematica, riteniamo che le
ripetibili possano ragionevolmente essere fissate in fr. 12.000.--
Per questi motivi,
visto gli art. 8, 10 e 26 TOA;
decreta
1. Il ricorso è stralciato dai ruoli.
2. Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 12.000.-- di ripetibili da suddividere in Fr. 6.000.- a favore di ognuna delle due ricorrenti.
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3. Intimazione a: |
- Avv. __________ __________, __________ |
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- Consiglio di Stato, Bellinzona |
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- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona |
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario